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martedì 27 settembre 2011

PROGETTO R.O.S.A.


La Regione Puglia, rappresentata dall’Assessorato al Welfare, ha approvato il Progetto sperimentale “R.O.S.A.” (Rete per l’Occupazione e i Servizi di Assistenza), approvato e finanziato nell’ambito dell’Avviso pubblico del Dipartimento per i diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri di cui al D.M. 4 dicembre 2007, precipuamente finalizzato all’emersione del sommerso nel campo del lavoro di cura domiciliare.


Il Progetto si pone l’obiettivo generale di costruire una rete pubblica di servizi in grado di promuovere il benessere e l’inclusione sociale a beneficio, da un lato, di soggetti interessati a svolgere lavoro di cura domiciliare e, dall’altro, di soggetti bisognosi di ricevere assistenza familiare e l’obiettivo specifico di approfondire la conoscenza del fenomeno del lavoro sommerso nell’ambito della cura domiciliare, comprenderne le cause, sostenere la legalità e la trasparenza nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro nello specifico settore, consentire agli assistenti familiari di usufruire di una formazione mirata e garantire la qualità del lavoro di cura attraverso il miglioramento di competenze coerenti. 
A questo scopo, la regione puglia contribuisce in maniera significativa ai costi di contribuzione. Ai fini dell'accesso al contributo economico occorre presentare la domanda compilata esclusivamente on line attraverso la procedura telematica, a pena di esclusione.

Chiunque fosse interessato, può contattarmi o raggiungermi nella sede di via Vittorio Veneto 10/a.

RIMOZIONE MATERIALE PERICOLOSO

Terminati lunedì 26 settembre, gli interventi di rimozione e smaltimento presso impianti di discarica autorizzati dei materiali pericolosi ed inquinanti, tra i quali quelli contenenti fibre amiantose, rinvenuti in numerose zone del territorio comunale.
Le operazioni di rimozione, iniziate lo scorso lunedì 19 settembre, hanno riguardato un quantitativo totale di kg 14.000 di rifiuti speciali e pericolosi, per lo più lastre di amianto.Gli ultimi interventi di rimozione dal suolo, ricordiamo affidati ad una ditta autorizzata e specializzata nel settore, sono stati effettuati in zona Jazzo dei Preti; Santo Stefano; Botromagno (nei pressi del campo sportivo); S.P. 201; via Vecchia per Matera; S.C. Torre; via Albinoni (c.da Pozzo Pateo). S.C. Le Fronde; S.C. Lamalanoce.L’immenso quantitativo di materiale rimosso, costato alla collettività migliaia di euro, che si aggiungono ad altri interventi di bonifica straordinaria fatti nei mesi scorsi, rappresentano un costo ormai insostenibile sia in termini economici che di pericolo per la salute del cittadino e per la tutela e difesa del suolo. Anche se sono stati intensificati i controlli e la vigilanza sia da parte delle Forze dell’Ordine che di Associazioni di volontariato, e si è chiesta una maggiore collaborazione da parte dei cittadini, nessuna segnalazione anche della sola presenza di materiale pericoloso è giunta presso gli Uffici Comunali. Altro amianto è stato invece rinvenuto, e rimosso, a seguito dell’ennesimo sopralluogo fatto da tecnici comunali la scorsa settimana.Lo smaltimento illegale di materiale pericoloso come l’amianto, oltre ad essere un gravissimo rischio per la salute umana è un reato penale, ed i trasgressori sono punibili con l’arresto.Nella speranza che si possa estirpare questa barbarie ambientale, continuiamo ad invitare i cittadini ad una maggiore collaborazione e a un più vigile presidio del territorio comunale

sabato 24 settembre 2011

PRESENTAZIONE A.S. GRAVINA


Nella serata di ieri, è stata presentata la squadra di calcio dell' a.s. Gravina, io ho voluto partecipare per testimoniare la mia vicinanza e il mio sostegno.
Ai ragazzi che avranno l'onore di vestire la maglia del Gravina, faccio un imbocca al lupo, alla dirigenza tutta, dico: andate avanti con coerenza e coraggio, perchè su questa strada non sarete soli.

IL SERVIZIO CIVICO COMUNALE


Al fine di costruire un reale auto-aiuto di reciprocità sociale e di vita comunitaria, l’Amministrazione Comunale ha presentato ed intende attivare entro il mese di ottobre il “Servizio Civico Comunale”.Non un contributo fine a se stesso ma un servizio concreto offerto alla collettività.
Il “Servizio Civico Comunale” ha come obiettivo affidare agli anziani residenti nel Comune di Gravina in P. (di età non inferiore ai 65 anni per gli uomini e 60 per le donne) e ai soggetti equiparati (riconosciuti diversamente abili con autonomia funzionale) i seguenti servizi:

-         Vigilanza e manutenzione dei parchi e dei giardini;
-         Custodia, vigilanza, manutenzione e pulizia, apertura e chiusura di immobili di pregio (es. musei);
-         Accompagnamento scuola bus;-         Piccole manutenzioni domestiche;-         Accoglienza nelle scuole. 
Al termine della scadenza del primo Avviso Pubblico, e nonostante la riapertura dei termini con scadenza gennaio 2011, le richieste pervenute agli Uffici Comunali non hanno permesso l’attivazione di nessuna delle attività sopraelencate e la formazione di un elenco da cui attingere.
Da qui la necessità di un’ulteriore Avviso Pubblico che avverrà la prossima settimana con l’obiettivo di attivare il “Servizio Civico Comunale” entro il mese di ottobre per l’importanza sociale, culturale, di utilità pubblica e di inclusione sociale che tale servizio riveste.Proprio per coinvolgere il maggior numero di cittadini entro il giorno 10 di ogni trimestre, a partire dal 10 ottobre 2011, sarà possibile aggiornare gli elenchi dei disponibili all’assunzione di un impegno sociale a beneficio della comunità.È opportuno ricordare che gli aventi fatto richiesta, partecipando ai primi Avvisi Pubblici, hanno svolto nel mese di settembre un regolare corso di formazione teorico-pratico. Verranno, in seguito individuati gli idonei a svolgere le mansioni sopracitate.
Come è utile ricordare che la partecipazione al corso di formazione non da, ai partecipanti, nessun diritto allo svolgimento dei servizi indicati nell’Avviso ma è solo una selezione dei candidati. Solo gli idonei parteciperanno al “Servizio Civico Comunale”.
Proprio per il numero esiguo dei cittadini aventi fatto richiesta si procederà ad un’ulteriore selezione. Non si comprendono le polemiche dei giorni scorsi delle sigle Sindacali cittadine della CGIl e CISL, in quanto nessuna graduatoria è stata ancora fatta, ed il servizio non è ancora partito. Non si comprende dove abbiano reperito questa che loro chiamano "falsa graduatoria" quando non ve né nessuna di ufficiale.  
Le due sigle sindacali rimarcano l’importanza di questo “Servizio Civico Comunale”, importanza che l’Amministrazione Comunale ribadisce con l’ennesima riapertura dei termini. Non solo vi è stata una scarsa collaborazione da parte dei sindacati che accusano l’Amministrazione Comunale di clientelismo, ma rammarica la mancanza di richieste di informazioni agli Uffici Comunale che hanno accusato senza prima verificare i “sentito dire”.
Il  “Servizio Civico Comunale” non è un lavoro ma una forma attiva di inclusione sociale per quelle fasce attive di una società e collettività che difficilmente riescono a collocarsi in un sistema di inserimento sociale.
Infine ricordiamo che a breve verranno riaperti i termini di presentazione delle domande per partecipare al “Servizio Civico Comunale”. Confidiamo in una maggiore e più ampia collaborazione da parte dei cittadini e delle sigle sindacali affinchè il servizio possa attivarsi al più presto e che si possano coinvolgere nella selezione più cittadini aventi diritto, data l’importanza sociale e la ricaduta per la comunità del servizio stesso, lasciando da parte inutili e futili polemiche che non hanno nessuna fondatezza.

venerdì 23 settembre 2011

CANILE SANITARIO

Con Deliberazione della Giunta Comunale n. 72 del 16 settembre scorso è stato approvato il progetto esecutivo di “adeguamento funzionale di parte dell`immobile di proprietà comunale denominato ex mattatoio in canile sanitario”.
L’ultimo tassello mancante che precede l’apertura, nel mese di ottobre/novembre, dell’importante struttura. Un impegno rilevante anche in termini economici, di quasi 50 mila euro, atto a rendere funzionale la struttura.Un obbligo che il Sindaco Divella e l’Assessore all’Ambiente Michele Lamuraglia hanno assunto e mantenuto con la città.Il canile sanitario ha l’obiettivo di contrastare il fenomeno del randagismo nel territorio comunale. All’interno della struttura i cani saranno anagrafati e sottoposti agli interventi sanitari di sterilizzazione. Avrà una capienza massima di 20 unità di animali. I cani sterilizzati saranno coperti da polizza per eventuali danni, così come previsto dall’art. 2, comma 1, lettera b) della Legge regionale n. 26/2006.La struttura si compone di locali al piano terra della palazzina da adibire a uffici da utilizzare in parte dal Servizio Veterinario della ASL per gli interventi chirurgici ed in parte da un’associazione riconosciuta in conformità alla vigente normativa regionale, onlus o enti morali aventi come finalità la protezione degli animali, quali uffici per l’aggiornamento dell’anagrafe canina, per incentivare l’adozione dei cani e per la custodia e gestione dei cani nel periodo pre e post intervento, e di un locale a piano terra già adibito a stalla temporanea per il mattatoio, da utilizzare quale ricovero pre e post operatorio dei cani assoggettati a sterilizzazione chirurgica.Un primo passo, quello del canile sanitario, necessario per impedire l’ormai incontrollabile proliferazione di cani randagi nel territorio comunale.Sono al vaglio dell’Assessore Lamuraglia alcune proposte giunte da privati che hanno fatto richiesta per l’apertura di un canile rifugio.