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sabato 19 febbraio 2011

QUEL CHE E' GIUSTO PENSARE QUANDO CI SI OCCUPA DELLA COSA PUBBLICA

"Non ho voglia di vivere a lungo.
Quello che potevo fare di buono l’ho già fatto:
ho seminato fede e speranza per tanti anni.
Ho esortato al coraggio e alla pazienza un popolo
che se avesse avuto pazienza e coraggio non sarebbe finito così male.
Ho diffuso amore per idee buone e semplici.
Di più non potrò mai fare.
Ed è bene che uomini come me non raggiungano il successo.
Degli uomini come me si deve poter dire:
era fatto per i tempi duri e difficili,
era fatto per seminare e non per raccogliere,
era fatto per dare e non per prendere.
Vorrei tanto che, quando non ci sarò più,
si dicesse di me quello che Dante disse di Virgilio:
facesti come colui che cammina di notte,
e porta un lume dietro di sé, e con quel lume non aiuta se stesso.
Egli cammina al buio,
si apre la strada nel buio ma dietro di sé illumina gli altri."

lunedì 20 dicembre 2010

LENTAMENTE MUORE

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

P. NERUDA

venerdì 26 novembre 2010

di PASCOLI

................La nube del giorno più nera fu quella che vedo più rosa nell'ultima sera........