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sabato 30 aprile 2011

DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

"La durezza delle sfide che incalzano mettono alla prova tutti gli attori sociali e politici"

"Lo sviluppo economico e la sua qualità sociale, la stessa tenuta civile e democratica del nostro paese, passano attraverso un deciso elevamento dei tassi di attività e di occupazione, un accresciuto impegno per la formazione e la salvaguardia del capitale umano, un'ulteriore valorizzazione del lavoro, in tutti i sensi. Questo discorso riguarda in special modo i giovani, fa tutt'uno con le risposte da noi tutti dovute alle aspettative per il
futuro delle giovani generazioni". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel discorso celebrativo della Festa del lavoro al Quirinale. Il Capo dello Stato, infatti, ha richiamato i dati relativi ai giovani tra i 15 e i 29 anni: "E se spesso l'accento è stato posto sulla precarietà dell'occupazione dei giovani - calcolati in 800 mila - con contratti di lavoro a tempo determinato, quel che deve allarmare e richiede il massimo sforzo di riflessione, è il dato dei quasi 2 milioni di giovani fuori di ogni tipo di occupazione, ormai fuori dal ciclo educativo e non coinvolti nemmeno in attività di formazione o addestramento. Quest'area, definita con l'acronimo NEET, Not in Employment Education or Training, è composta di circa 700 mila disoccupati e in misura quasi doppia di inattivi". Per poter aprire nuove prospettive di occupazione in tutto il paese, per il Presidente Napolitano è imperativo "riuscire a intervenire su cause strutturali di ritardo della nostra economia. Ed è imperativo farlo in uno col perseguimento di obbiettivi tanto obbligati quanto ardui - concordati in sede europea - di rientro dell'Italia dalla situazione di disavanzo eccessivo e di riduzione del peso del debito pubblico". Il Capo dello Stato si è chiesto se, dinanzi all'evidenza, "l'insieme delle parti sociali e delle forze politiche" abbia "piena consapevolezza e concentri come dovrebbe la propria attenzione sulle più ambiziose proposte di riforma - come quella fiscale - delineate dal governo e sulle indicazioni da esso prospettate con impegno per quel che riguarda le politiche e azioni più rilevanti ai fini dell'occupazione, della formazione del capitale umano, dell'evoluzione dei rapporti tra mondo dell'impresa e mondo del lavoro. E' davvero aperto e da esplorare con spirito propositivo il campo delle reali possibilità o condizioni di successo tanto degli obbiettivi ineludibili di consolidamento dei conti pubblici quanto degli obbiettivi di crescita più sostenuta, guardando alle situazioni più preoccupanti - soprattutto, si deve ribadirlo, il Mezzogiorno dove è stata drammatica la perdita di posti di lavoro - e alle esigenze e domande delle giovani generazioni". Per il Presidente "tra le condizioni di successo di un programma necessariamente ambizioso e innovativo, c'è certamente quella dell'avvio di un nuovo clima di coesione sia politica sia sociale. E a quest'ultimo proposito, mi riferisco sia alle relazioni tra le diverse parti sociali sia alle relazioni tra i sindacati dei lavoratori. Sarebbe, sia chiaro, fuorviante e Per il Presidente "tra le condizioni di successo di un programma necessariamente ambizioso e innovativo, c'è certamente quella dell'avvio di un nuovo clima di coesione sia politica sia sociale. E a quest'ultimo proposito, mi riferisco sia alle relazioni tra le diverse parti sociali sia alle relazioni tra i sindacati dei lavoratori. Sarebbe, sia chiaro, fuorviante e irrealistico immaginare il superamento di naturali contrasti tra mondo delle imprese e mondo del lavoro, o di motivi di attrito e competizione tra le diverse organizzazioni dei lavoratori. Ma mi domando - ed è una domanda che può riferirsi anche alle relazioni tra le forze politiche : è inevitabile l'attuale grado di conflittualità, è impossibile l'individuazione di interessi e di impegni comuni? Si teme davvero che possa prodursi un eccesso di consensualità, o un rischio di cancellazione dei rispettivi tratti identitari e ruoli essenziali?" "E' sufficientemente chiaro - ha proseguito il Capo dello Stato - il bisogno che io avverto già da tempo di un richiamo alla durezza delle sfide che ci attendono e già ci incalzano, mettendo alla prova, ed esponendo a incognite gravi, tutti gli attori sociali e politici e in definitiva il profilo storico, il peso, il futuro della nazione. Sembra quasi, talvolta, che l'accogliere oppure no, il far propri sinceramente oppure no quei miei richiami, o comunque si vogliano definirli, sia una questione di galateo istituzionale o un esercizio di ipocrisia istituzionale. Ma è ai fatti, e alle conseguenti responsabilità, che sempre meno si potrà sfuggire senza mettere a repentaglio quel qualcosa di più grande che ci unisce, quel comune interesse nazionale che non è un ingannevole simulacro, e senza finire per pagare prezzi pesanti in termini di consenso". Il Presidente Napolitano, ha sottolineato come "la nostra storia - a partire dal 1944 e nonostante periodi di rottura e divisione - ci dice quel che l'unità sindacale ha dato ai lavoratori, alla democrazia, al paese. La rinuncia a sforzi pazienti di ritessitura quando si producano lacerazioni e diventino indispensabili dei ripensamenti, può portare solo al peggio, dal punto di vista del peso e del ruolo del lavoro e delle sue rappresentanze". E il Presidente Napolitano ha voluto in positivo "citare - trattandosi di tema che mi è stato e mi è particolarmente caro, nella sua persistente drammaticità - l'influenza che i sindacati hanno esercitato essendo uniti, per garantire più sicurezza sul lavoro. Registriamo così anche quest'anno risultati positivi, per effetto di provvedimenti legislativi e di comportamenti più responsabili che i sindacati hanno sollecitato, promuovendo un climainnovativo anche sul piano giurisprudenziale".

FINANZIAMENTO PER IL BOSCO


Il bando di Gara per la “Realizzazione di un Centro Visita e Rete Sentieristica nel SIC Bosco Difesa Grande” rappresenta per la città di Gravina l’opportunità non solo di valorizzare l’immenso patrimonio boschivo ma è anche il primo fondamentale intervento realizzato in tal senso.
Una progettualità che l’Amministrazione Divella è riuscita con grande sforzo e sacrificio a concretizzare e che proietterà il bosco Difesa Grande in una dimensione extraterritoriale di attrattività turistica.
Un progetto di più di 600 mila euro, sicuramente tra i più importanti andati a finanziatiamento, a dimostrazione della tenacia e volontà dell’Ass.re Vincenzo Artal di donare alla comunità gravinese un’idea di rilancio ambientale. Un merito che l’Ass.re Artal condivide con il Sindaco, la Giunta Comunale e con gli Uffici competenti per l’ottimo lavoro svolto.
Una mobilità lenta, un progetto di ecosostenibilità e di intelligente antropizzazione dell’ambiente bosco che verrà dotato di una pista ciclabile, di un centro visite, di sentieristica e segnaletica, di servizi e infrastrutture.
È il primo grande progetto che riguarda il bosco comunale ed è stato ottenuto da questa Amministrazione. Ad esso si affianca il progetto ”Grastepp – Tra Gravine e Steppe”. Nel vivaio forestale allocato all’interno del bosco comunale Difesa Grande di Gravina in P., già dalla scorsa settimana è iniziata la messa a dimora delle specie vegetali.
Il progetto, iniziato dall’Ass.re Vincenzo Artal ed oggi proseguito dal nuovo Ass.re all’Ambiente Michele Lamuraglia, ha come obiettivo la salvaguardia e l’incremento della biodiversita’ con una serie di azioni di conservazione integrate e sinergiche relative a specie e habitat presenti nel comprensorio delle due aree protette e contigue del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e del Parco Regionale Terra delle Gravine.

Dell’importanza del Bosco “Difesa Grande” non solo per la Provincia di Bari ma per l’intera Regione Puglia, una delle regioni a meno densità boschiva in Italia, come simpaticamente leggiamo in taluni comunicati cittadini, ce ne siamo accorti appena è iniziata l’azione di Governo. Questo progetto da più di 600 mila euro infatti è il risultato di due anni di lavoro.
La progettualità si divide in sei ambiti di intervento:
1. Pista Ciclabile: Il percorso per i velocipedi si estenderà per 2400 ml (dall’innesto con l’area parcheggio, in località “terra rossa”, fino al Vivaio Comunale). La pista è bidirezionale e con larghezza pari a 2.50 ml.
Verrà posizionata la segnaletica verticale (segnaletica di obbligo e di pericolo, secondo il codice della strada) e sarà posizionata in corrispondenza dell’inizio e della fine della pista, prima degli attraversamenti e in corrispondenza del restringimento e sarà ubicata nell’aiuola a costruirsi.

2. Aree parcheggio: Le tre zone, interne all’area adibita al parcheggio, che risulteranno pavimentate, si estendono per circa 2000 mq. All’ interno dell’area pic-nic e nella zona adibita al parcheggio, si porranno cestini portarifiuti. Ogni cestino sarà assemblato in blocchi da 3 destinati alla raccolta differenziata di vetro, plastica, indifferenziato, opportunamente segnalati con apposita targhetta. Nella sola area pic-nic si prevedranno tavoli da pic-nic interamente in legno. Nell’area adibita al parcheggio dei velocipedi, di superficie pari a 270 mq, si porranno portabiciclette in acciaio zincato. I portabici saranno di 6 posti.
3. Centro Visite: Il progetto consiste nella riqualificazione di edifici presenti nel vivaio comunale. In un edificio verranno creati una sala audio visiva/convegni e un info-point, mentre, nell’altro edificio, una reception/sala espositiva e due uffici. Il secondo ambiente dello stesso edificio verrà adibito ad ufficio informazioni ed info-point. Nell’edificio a destra dell’ ingresso principale, oltre ai due locali esistenti, adibiti ad ufficio per il personale, sarà creata una sala espositiva sotto il porticato.
4. Rete dei sentieri e Carta dei sentieri: Lungo tutti i sentieri saranno poste tabelle, bacheche e segnaletica in legno consistenti in bacheche “Pannello d’insieme o panoramico”; bacheche “Pannello interpretativo o tematico”; cartelli e tabelle a palo singolo;
Caratteristica dei percorsi:
A. Percorso n.1 Sentiero di Belmonte. 
Località di partenza e di arrivo: Area di parcheggio “terra rossa”
Lunghezza totale: km 7,250.
B. Percorso n. 2 Sentiero dei due jazzi (jazzo Finocchio e jazzo Campanale)
Località di partenza e di arrivo: Area di parcheggio cava rossa
Lunghezza totale: km 12,5
C. Percorso n. 3 Sentiero dell’Annunziata
Località di partenza: Centro visita; Località di arrivo: Sorgente torrente Annunziata
Lunghezza totale: km 3,6 (andata e ritorno) km 4,0 con la deviazione
D. Percorso n. 4 Sentiero dello Staturo
Località di partenza: Centro visita; Località di arrivo: Centro visita.
Lunghezza totale: km 4,3
E. Sentiero didattico/naturalistico.

5. Piano di Gestione del Centro Visite
L’obiettivo della gestione delle aree protette non si limita alla conservazione degli ambienti naturali, ma anche alla loro fruizione corretta, al miglioramento delle condizioni ambientali, allo studio e alla ricerca scientifica. Il primo obiettivo è quello di tutelare l’ambiente naturale attraverso la sorveglianza e il controllo del territorio affidato a personale esperto e motivato che opererà in prima persona ed in collaborazione con gli Enti preposti. Il secondo obiettivo è organizzare una corretta fruizione dell’ambiente naturale tramite l’utilizzo di apposite strutture, (Centri visita, aree faunistiche e botaniche, Centri per il recupero della fauna), pensate in modo tale da favorire la conoscenza degli aspetti naturali del territorio e allo stesso tempo di evitare qualsiasi disturbo alla flora, alla fauna e alla natura dei luoghi. Il centro visita risulterà il fulcro di tutte le attività future, finalizzate alla conservazione, conoscenza e fruizione del territorio del Bosco Comunale “Difesa Grande”. Il Centro visita riveste il ruolo di luogo di accoglienza e di orientamento alla scoperta della natura e del territorio.

6. Programmi di ricerca e attività di monitoraggio
La ricerca scientifica e le attività di monitoraggio su habitat e specie rappresentano le azioni più importanti per individuare le successive scelte e attività di pianificazione e conservazione del territorio e degli ambienti naturali.
Le attività previste sono:
• Monitoraggio e promozione di ricerche scientifiche sullo stato degli habitat e delle specie;
• Corsi di specializzazione per tecnici in campo naturalistico;
• Progetti di recupero di ambienti naturali e programmi di reintroduzione di specie;
• Progetti e programmi di divulgazione scientifica integrati con le altre strutture presenti sul territorio.

venerdì 29 aprile 2011

APERTURA NUOVA SEDE SINDACALE


         
    Confederazione Sindacale Nazionale
Autonoma dei Lavoratori e dei Pensionati
                                   www.sinalp.it
                       Segreteria Provinciale
     
         




  Comunicato sindacale                                                                     Lì, 28/04/2011
Alla Stampa
-Loro Sedi-

Oggetto: Nuova apertura sede sindacato SI.NA.L.P. a Gravina in Puglia (BA)

Il sindacato  SI.NA.L.P., Confederazione Sindacale Nazionale Autonoma dei Lavoratori e dei Pensionati, per il tramite del segretario provinciale, Buonamassa Salvatore, informa tutta la cittadinanza che, per venire incontro alle esigenze del cittadino e per assicurare un efficiente ed adeguato servizio di assistenza ai lavoratori ed ai pensionati
HA APERTO

La sede sindacale SI.NA.L.P. Provinciale in Gravina in Puglia alla via Vittorio Veneto 10/a (nei pressi della casa comunale) Tel. e Fax 080/3210213. Presso la nuova sede, che rimarrà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:30, oltre alla normale assistenza e consulenza sindacale, si offrirà consulenza fiscale tramite il centro CAF (730, ise, red, registrazione contratti di locazione, successioni, ecc.), inoltre sarà possibile ritirare gratuitamente tutta la modulistica e seguire le pratiche di  disoccupazione,  calcolo dei riscatti ai fini pensionistici,  di tutela delle lavoratrici-madre, ovvero assistenza per tutte le pratiche INPS, INPDAP ed INAIL in generale.

Segretario Provinciale
                                                                                                                                              Salvatore Buonamassa  



Per contattarci: gravinainpuglia@sinalp.it

martedì 26 aprile 2011

BANDO GAL MURGIAPIU'


Il G.A.L. Murgia Più informa tutti gli interessati della pubblicazione del Bando Pubblico per la presentazione di domande di aiuto relativo a:
AZIONE 1 – Investimenti funzionali alla fornitura di ospitalità agrituristica in contesto aziendale secondo le disposizioni normative vigenti.
AZIONE 4 – Investimenti funzionali alla produzione e commercializzazione di prodotti artigianali in ambito aziendale, non comprese nell’Allegato I del Trattato.

(Programma Sviluppo Rurale della Regione Puglia 2007-2013 – Fondo F.E.A.S.R – ASSE III – Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale – Misura 311 – Diversificazione in attività non agricole : Azioni 1 e 4).
La finalità del bando è quella di promuovere e incentivare interventi di diversificazione delle attività esercitate presso le imprese agricole, al fine di favorire la creazione di nuove fonti di reddito e occupazione, valorizzando il ruolo multifunzionale delle aziende, per contrastare la diminuzione di competitività del settore agricolo e il conseguente abbandono delle attività.
Tale finalità è perseguita attraverso i seguenti obiettivi operativi:
• qualificare e accrescere l’offerta agrituristica;
• realizzare spazi aziendali attrezzati, per la trasformazione, esposizione e vendita di prodotti non compresi nell’Allegato I del Trattato.

Il G.A.L. Murgia Più, costituito il 03 Aprile 2003, riveste il ruolo di soggetto responsabile dell’attuazione del Piano di Sviluppo Locale Murgia Più, delle azioni ed interventi in esso inserite in base alle normative comunitarie vigenti. La società rappresenta in modo unitario gli interessi dei soggetti territoriali nell’ambito delle previsioni nazionali ed europee sullo sviluppo rurale, con particolare riferimento dell’IC Leader, promuovendo e favorendo lo sviluppo innovativo, integrato e sostenibile del territorio rurale del comprensorio murgiano coerentemente con le iniziative già sostenute nell’edizione dell’IC Leader II. Tra i Soci vi sono, tra gli altri, il Comune di Minervino Murge, Comune di Gravina in Puglia, Comune di Spinazzola, Comune di Poggiorsini, Comune di Ruvo di Puglia, Comunità Montana Murgia Barese Nord Ovest.

giovedì 21 aprile 2011

LA POLITICA HA GIA' DIMENTICATO IL CENTRO STORICO?

Da più parti sento dire che "passato il momento delle grandi discussioni si torna alla solita vita" e ancora "i crolli delle palazzine nel centro storico delle scorse settimane avevano suscitato uno scatto d'orgoglio nella comunità gravinese.........i politici presenti erano stati anche consenzienti a farsi affiancare dalla società civile. Una proposta durata giusto il tempo di uno spettacolo teatrale; subito dopo ognuno e tornato a fare esattamente quello che faceva prima".
Niente di più sbagliato. Alcuni, me compreso, avevano già a cuore queste questioni, e oggi con questo clima si sente ancora più il peso della questione "Centro Storico". 
Data la delicatezza della questione e la sua complessità, nessuno può arrogarsi il diritto di avere la soluzione delle soluzioni, infatti ritengo che questa amministrazione si sia posta nei termini giusti, ritenendo che non possono esserci una serie di provvedimenti o di iniziative, fini a se stesse, ma bisogna guardare la questione nella sua complessità, nella sua eterogeneità con i mezzi giusti ed appropriati e non con mezzi improvvisati o peggio ancora di fortuna. Altro approccio giusto che intende perseguire questa amministrazione è quello del confronto e della partecipazione di tutti, ma tutto ciò potrebbe non bastare, se poi non ci si pone il problema di come mettere in pratica questi intendimenti, se poi non ci si chiede quale mezzo sia più idoneo al raggiungimento dell'obbiettivo.
Io ritengo che per affrontare in maniera seria e proficua la tematica, si dovrebbe istituire una commissione consigliare speciale, con poteri speciali, che guardi alla totalità delle problematiche, e che cerchi soluzioni non tampone, ma di ampio respiro. Penso che possa essere la risposta giusta, perché si userebbe un mezzo istituzionale di alto profilo, che può avvalersi di figure tecniche di alto livello e che è titolato a produrre atti da sottoporre all'attenzione della massima assise cittadina (consiglio comunale), naturalmente dovremmo cercare di non perdere ulteriore tempo e dobbiamo istituire questa commissione nel prossimo consiglio comunale, per cominciare da subito a lavorare senza far scemare questa positiva tensione che si registra fra le varie anime della società civile.
Naturalmente questa soluzione, come altre al vaglio, sono frutto di dibattito e di confronto, all'interno di una maggioranza che non sonnecchia, ma che cerca di lavorare sempre e comunque per il bene della cittadinanza.

DI RUPE IN RUPE

Per chi ama Gravina ed ha a cuore il centro storico, e il turismo di Gravina, adesso più che mai deve sentirsi protagonista di ogni evento, di ogni manifestazione che in questa città si organizza.
Fatta questa premessa, penso di non esagerare se affermo che il 1° Maggio, con la manifestazione "DI RUPE IN RUPE", siamo al primo vero e grande avvenimento organizzato da questa amministrazione in collaborazione con le maggiori associazioni che si occupano di turismo a Gravina (Fondazione E.Pomarici Santomasi, l'ufficio IAT, l'Ass. culturale Benedetto XIII, l'SAss. culturale Amici della Fondazione "Ettore Pomarici Santomasi", e l'Archeoclub Italia), infatti in occasione dell’istituzione della 1° Giornata Europea del Patrimonio Rupestre del Mediterraneo, il Comune di Gravina in Puglia ha aderito convintamente e con entusiasmo, e quindi domenica 1 maggio 2011 si potrà fare un tour alla scoperta del nostro meraviglioso habitat rupestre. Un viaggio tra le chiese di San Michele, San Basilio, Ciclo pittorico di San Vito Vecchio (presso Fondazione E. Pomarici Santomasi), Sant’Andrea, Santa Maria degli Angeli, Madonna della Stella.
Per l’occasione le chiese rupestri resteranno aperte dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00 e saranno presidiate da personale qualificato che accompagnerà la visita con la descrizione del sito. A tutti i visitatori sarà consegnata una mappa dei siti ed un percorso consigliato per una mobilità lenta e sostenibile. A chi fosse interessato consiglio di contattare per  prenotazioni e punto di accoglienza, l'ufficio IAT Gravina in Via Matteotti ang. Largo Plebiscito. Tel: 080.3269065 – email: info@iatgravina.it, per informazioni: Ufficio URP Comune di Gravina in Puglia. Tel: 080.3259302 – email: ufficio stampa@comune.gravina.ba.it.
A margine di tutte questo voglio invitare tutti coloro che amano questa terra e che in maniera disinteressata vogliono il bene di questa Città, a divulgare la notizia ed a invitare tutte le persone che si ha la possibilità di sensibilizzare, perché sarebbe un bel vedere riscoprire un centro storico affollato e fruito da tante persone.Mi auguro che la manifestazione di domenica 1° Maggio sia un'ulteriore tassello di sensibilizzazione alla questione "Centro Storico", e magari possa diventare la prima prova concreta di un riavvio del turismo.

p.s.: FATEVI PORTATORI SANI DI TURISMO A GRAVINA

venerdì 15 aprile 2011

PROCESSO BREVE, MAGGIORANZA AMPIA


Un’altra vittoria. Sul processo breve la maggioranza ha tenuto benissimo allargando il proprio margine sull’opposizione a 18 voti, che sono divenuti venti quando la sinistra, pensando di fare una furbata, ha chiesto lo scrutinio segreto. Ricordiamo che il 14 dicembre il governo passò alla Camera per tre voti, con la fiducia.
 È bene ricordare come si era partiti.
·        Il provvedimento era stato descritto come tale da far decadere processi come quello per la strage di Viareggio o per l’Aquila: non è così.
·        Era stato preceduto da un fuoco di sbarramento dell’Associazione magistrati e del Csm, nonché dai soliti interventi preventivi sul Capo dello Stato.
·        Era stato consentito l’ostruzionismo parlamentare prima da Gianfranco Fini, poi da Rosy Bindi, presidenti della Camera e al tempo stesso registi dell’opposizione.
·        La Bindi aveva annunciato “un Vietnam”.
·        A tutto questo la sinistra aveva tentato di mobilitare la piazza, il “popolo viola” ed i soliti talk show.

 Vediamo come è finita, al di là del voto:
·        Il processo breve non inciderà assolutamente sui grandi procedimenti giudiziari in corso: si riducono solo i termini di prescrizione per gli incensurati, oggi pari al massimo della pena più un quarto che scendono al massimo della pena più un sesto.
·        Restano fuori i reati di pericolosità sociale, la mafia e il terrorismo. Per la strage di Viareggio, che è stata così evocata e strumentalizzata, i tempi sono ancora di 23 anni e quattro mesi. Per l’Aquila – dove gli imputati sono 15 su 220 fascicoli aperti dalla magistratura – i termini sono di 11 anni e otto mesi. La magistratura (che contro Silvio Berlusconi agisce in tempi brevissimi con veri e propri blitz) non ha modi e tempi per gidicare?
·        La sinistra che aveva tentato un’altra spallata ha nuovamente perso. Il Pd di Bersani deve rivedere tutte le sue strategie: non è con il movimentismo, ma con proposte serie che si fa un’opposizione credibile, in Parlamento e fuori.
·        Il terzo polo è irrimediabilmente in crisi. Fli doveva diventare “il vero centrodestra”; non riesce neppure a mettere d’accordo i suoi. Soprattutto Casini dovrebbe uscire da questa trappola che può costargli cara.
·        I cosiddetti poteri forti che avevano profetizzato il “giorno del giudizio” per Berlusconi, ed avevano con raro tempismo lanciato la candidatura di Luca di Montezemolo, dovranno rivedere i loro disegni: i governi ed i premier li sceglie il popolo, non i salotti.
·        La maggioranza, infine, è destinata a rafforzarsi. Berlusconi ha indicato quota 330: ci siamo quasi. E, tornando alla normalità, si fanno le riforme. Senza ovviamente dimenticare quelle già fatte, dal federalismo alla sicurezza, dai conti pubblici alla scuola.
 La Gelmini: "Anche oggi è stato dimostrato con i fatti che esistono due rappresentazioni della realtà Una, falsa, nella quale il Governo sarebbe debole, preso dalle lotte intestine e senza numeri parlamentari. L'altra, quella vera, nella quale vi è una larga maggioranza parlamentare, che è coesa e in grado di proseguire senza timori sulla strada delle riforme''. Lo ha affermato il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.
"Da quasi un anno questo Governo supera con facilità qualsiasi ostacolo che viene presentato come insormontabile dalla sinistra e da una parte consistente dei media. Si rassegnino - conclude - il Governo Berlusconi durerà fino al 2013, cos come vuole la maggioranza degli italiani".
Sacconi: Le misure previste nel Piano nazionale di riforme, varato ieri dal Consiglio dei ministri insieme al Documento di economia e finanza, ''basteranno'' per rilanciare l'economia, sostenere lo sviluppo e far crescere di piu' il Paese. Se ne e' detto convinto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, parlando a margine di un convegno organizzato dal think tank Glocus, presieduto da Linda Lanzillotta.
''Lo sviluppo - ha sottolineato Sacconi - ha come presupposto la stabilita', che non e' acquisita. In un Paese con un grande debito come il nostro, la stabilita' e' un impegno quotidiano continuo''. Ora, ha proseguito il ministro, ''dobbiamo fare piu' crescita, soprattutto utilizzando due leve: la leva regolatoria e la leva fiscale''.

martedì 12 aprile 2011

MARCEGAGLIA: IMPRENDITORI LASCIATI SOLI, MA ‘IL SOLE’ LA SMENTISCE: "C'E' PIU' FIDUCIA"

Migliora, secondo l’indagine Bankitalia-Sole 24 Ore, il clima di fiducia delle imprese italiane. Ce lo fa sapere il quotidiano di Confindustria, nello stesso giorno in cui la presidente Marcegaglia lamenta la “solitudine” in cui verserebbe l’imprenditoria italiana. Fatto è che, fra quanti si alzano ogni mattina per fare impresa anziché politica, la percentuale di chi pensa che la situazione economica generale migliorerà o resterà uguale è cresciuta negli ultimi tre mesi (precedente rilevazione) dal 74,6 all’80,5%. E quindi, di pari passo, i “pessimisti” sono scesi dal 25 al 19%. Dati che vengono peraltro confermati oggi dalla crescita della produzione industriale.
Il sondaggio “confindustriale” ha riguardato 491 imprese con almeno cinquanta addetti e segnala una crescita dell’ottimismo concentrata soprattutto nella parte più produttiva del Paese. Nel Nord, infatti, il giudizio migliora in maniera più accentuata. In particolare per la crescita della domanda, a beneficio soprattutto nelle aziende con vocazione all’export e all’innovazione. Non a caso nella rilevazione il saldo positivo tra ottimisti e pessimisti in rapporto alla domanda estera risulta raddoppiato.
Ma cosa preoccupa di più gli imprenditori? Nell’ordine: il tasso di inflazione, i prezzi delle materie prime, il costo del lavoro, le condizioni di accesso al credito. La base imprenditoriale di questa indagine non pare essere affetta da alcuna sindrome da abbandono, che sembra invece affliggere i vertici burocratici di viale dell’Astronomia.
E’ ripartita intanto la produzione industriale nel mese di febbraio, mentre l’Istat rivede in positivo, alzandolo di oltre un punto percentuale, la crescita media del 2010, che in base ai dati corretti per gli effetti di calendario si attesta a +6,4% (contro il +5,3% indicato in un primo momento).
Quanto a febbraio, l’aumento comunicato dall’Istat è dell’1,4% rispetto al mese precedente e del 2,3% su base annuale (la media del bimestre è di 1,3%). Tra i vari settori spicca la crescita della produzione di macchinari, della metallurgia ma soprattutto della produzione di autoveicoli che fa segnare un +20%, un dato quest’ultimo che pare di buon auspicio per il mercato dell’auto che in questo mese, per la prima volta, non si confronta con le cifre “drogate” dagli incentivi statali del 2009/2010.
Che poco poco, la MARCEGAGLIA, vuole lanciare la volata a LUCA CORDERO?

domenica 10 aprile 2011

BORSE DI STUDIO PER ANNO SCOLASTICO 2010/2011

Volevo Informare tutti  i cittadini che  l’Amministrazione Comunale di Gravina in Puglia, al fine di alleviare le spese sostenute dalle famiglie per l’istruzione e di garantire la fruizione del diritto allo studio,  provvederà ad erogare  i benefici suddetti previsti  dalla Legge  N°62/2000.
Ai benefici possono accedere studenti appartenenti a famiglie con I.S.E.E. (Indicatore Situazione Economica Equivalente) non superiore ad  € 10.632,94.
Le richieste dovranno essere presentate direttamente alle scuole di appartenenza a cura dei genitori o degli esercenti la patria potestà o dello stesso studente, se maggiorenne, entro e non oltre il 30 aprile 2011. All’istanza deve essere allegata attestazione ISEE riferita ai redditi del 2009.
Le borse di studio sono previste per gli alunni delle Scuole Primarie e Secondarie di 1° e 2° grado che abbiano sostenuto una spesa documentata per l’istruzione nell’a.s. 2010-11 non inferiore ad € 51,65. L’attestazione ISEE è valida per un anno; potrà essere allegata quella già presentata per altre prestazioni, se in corso di validità. La firma  va apposta in presenza dell’incaricato alla ricezione delle domande che  dovrà siglare le richieste,  oppure va allegata una fotocopia di un documento d’identità del  sottoscrittore.
Si avverte infine che le dichiarazioni prodotte saranno sottoposte a controllo della veridicità a norma di legge.
L’Avviso Pubblico e il Modulo di Istanza sono consultabili e scaricabili nella sezione BANDI E GARE, in “Avvisi Pubblici”,  nel portale istituzionale.
 Per ulteriori informazioni:
-          Ufficio URP (c/o Palazzo di Città)
Tel.: 080.3259302 - Email: urp.gravinainpuglia@pec.rupar.puglia.it
-          SERVIZIO POLITICHE SOCIALI, POLITICHE CULTURALI E SCOLASTICHE, DELLO SPORT E DEL TURISMO (Sede decentrata: Via Sottotenente Buonamassa - ex via Chieti). Orario al Pubblico: Martedì: 09.00/12.00 – Giovedì: 09.00/12.00 – 16.00/18.00 – Venerdì: 09.00/12.00. tel.: 080-3259511/515 – fax: 080-3264377 
      Oppure non esitate a contattarmi alla mia mail.

venerdì 8 aprile 2011

IL CENTRO STORICO

L'altra sera si è tenuta un'importante manifestazione, egregiamente organizzata da ragazzi (non vuole essere un vezzeggiativo, ma semplicemente un'osservazione anagrafica) capaci, motivati e che hanno sicuramente il merito di aver acceso i riflettori su una questione, per troppo tempo dimenticata, per troppo tempo abbandonata, perché forse come dice l'ass. Barbanente il cuore era altrove. Oggi all'indomani di questa manifestazione, che deve rappresentare il primo passo di un lungo percorso, c'è bisogno che il mondo politico locale e non solo, non lasci cadere nel vuoto questo grido di dolore che si leva da più parti, e che è stato egregiamente rappresentato da SIAMO TUTTI TUFI. Da oggi c'è bisogno che qualcuno si prenda l'ònere di tenere aperto un dialogo con tutti i soggetti che hanno a cuore il nostro centro storico, che coordini e accolga  i suggerimenti che potrebbero scaturire dai lavori di un di un "osservatorio permanente", serve un lavoro e un impegno di gruppo per intercettare i fondi per l'emergenza. Inoltre bisognerebbe cominciare a lavorare  sin da ora per progettare una Rigenerazione Urbana, che riguardi SOLO E SOLTANTO il centro storico.
Tutto questo potrebbe essere già tanto, ma a mio modestissimo parere non basterebbe assolutamente, perché il nostro centro storico, vive oltre al dramma strutturale di tanti edifici del Piaggio e Fondovico che richiede uno sforzo economico enorme, e che non può essere sostenuto solamente con le forze delle nostre finanze, vive un dramma ancora più struggende,  quello della desertificazione sociale. Su quest'ultimo aspetto, io penso che noi amministratori locali, possiamo fare tanto, e soprattutto non possiamo accampare scuse. C'è un mondo regolamentare che andrebbe rivisto o formulato, per riportare la gente all'interno del centro storico. 
Io personalmente, penso che si possano mettere in essere tanti accorgimenti che favoriscano il reinserimento delle attività commerciali: prevedere deroghe al N.T.A., deroghe ad una serie di regolamenti igienici, istituire all'interno del centro storico un distretto urbano del commercio, prevedere per tutto il centro storico una Zona Franca. Inoltre penso che le case sfitte, abbandonate e "sgarrupate" del centro storico, potrebbero essere oggetto di un accordo: "Vivere in Centro Conviene", che veda promotore e coordinatore il Comune e protagonisti i Proprietari, gli Istituti di credito e i Cittadini, cioè il Comune dovrebbe farsi promotore di accordi con le banche per il finanziamento di mutui a tasso agevolato alle giovani coppie per ristrutturare e rendere vivibili gli immobili attualmente in disuso e fatiscenti,  e i proprietari devono impegnarsi a non ricevere alcun  pagamento  del canone di locazione, almeno per i primi anni, in cambio della ristrutturazione e messa a norma dei locali. Naturalmente le idee sono tante e si accavallano, ora bisogna solo cominciare a lavorare e cercare di far vedere la luce a quante più idee si riescono a realizzare.

mercoledì 6 aprile 2011

QUESTA SERA NON MANCATE

Questa sera ore 19:00 alle presso le officine culturali. Non mancate, bisogna dimostrare anche con queste iniziative, che noi cittadini di Gravina, al nostro centro storico e quindi al nostro passato ci teniamo.
Grazie.

LA DEMAGOGIA DI CERTA POLITICA

L’ondata migratoria proveniente da un Nord Africa scosso da fermenti semi-rivoluzionari, scontri armati, guerre civili e interventi stranieri è a tutti gli effetti un dramma politico e umanitario di complicata soluzione. Un dramma che ha origine, come è evidente, da situazioni che niente hanno a che vedere con il nostro Paese, ma sono invece il portato di un profondo sommovimento culturale che scuote parte del continente africano. Altrettanto evidente è stata, purtroppo, la tendenza dei Paesi che fanno parte dell’Unione europea a “lavarsene le mani”, o comunque a lasciare che l’Italia, per conformazione e posizione geografica la nazione più direttamente coinvolta dal problema, affrontasse in solitaria un’emergenza che, al contrario, dovrebbe allarmare e coinvolgere tutti i partner della Ue. A fronte di una situazione così complessa e dalle dinamiche estremamente rapide, l’Italia si è attivata per evitare che la situazione degenerasse, affrontando il problema su più fronti, a partire dall’emergenza-Lampedusa per arrivare agli attuali colloqui con il governo tunisino per permettere i rimpatri dei clandestini. Il tutto senza dimenticare un senso di umanità e di parziale accoglienza che devono necessariamente caratterizzare le azioni e le politiche di un Paese civile ed evoluto. Berlusconi, a Tunisi insieme al ministro dell’Interno Maroni, ha dichiarato fra l’altro che “siamo in un Paese amico per risolvere i nostri problemi in un clima di collaborazione e di amicizia”. Questa frase simboleggia un approccio diplomatico saggio e costruttivo, e sottolinea ancora una volta la volontà del nostro governo a impegnarsi per ottenere una soluzione positiva in tempi rapidi: soluzione mirata, in questo caso, a cercare un’intesa su un intervento coordinato tra Italia e Tunisia per porre un freno alle partenze dei barconi. A fronte di un lavoro costruttivo da parte del Premier e del governo, spiace rilevare come, al contrario di quanto auspicato da molti in queste settimane, le forze politiche di opposizione e i quotidiani a esse collegati, anziché comprendere il momento drammatico e fornire un apporto costruttivo e “bipartisan” almeno in questa occasione, non perdono il vizio di crogiolarsi in comportamenti negativi e, soprattutto, contrari agli stessi interessi del nostro Paese. Esempio di questo assurdo atteggiamento distruttivo e autolesionista, il compiacimento con il quale oggi l’ineffabile Repubblica titola “Tunisi dice no a Berlusconi”: si tratta innanzitutto di una bugia, come dimostrano fra l’altro le cronache equilibrate di altri quotidiani: ma è soprattutto la dimostrazione di come in Italia la sinistra non riesca proprio a liberarsi dei panni demagogici e disfattisti che la caratterizzano. Un’opposizione incapace di un impeto di solidarietà sociale e politica persino in frangenti così estremi e particolari, duole ripeterlo, non potrà mai portare nulla di buono al Paese né contribuire alla creazione di un clima politico più sereno e costruttivo.