E tutti gli anni a dire per l'anno che verrà, sia prospero di salute, che i soldi non manchino, che la famiglia sia felice, che il lavoro ...... io semplicemente Auguro a tutti coloro che lo meritano che l' Anno Nuovo sia semplicemente migliore di quello Vecchio.
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lunedì 31 dicembre 2012
venerdì 25 novembre 2011
25 NOVEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Il 25 Novembre, da qualche anno è istituita la "GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE". Una giornata, sicuramente simbolica, ma importante, perché rappresenta un momento di doverosa riflessione sul tema, un punto di partenza per ragionare ed intensificare la lotta ad un fenomeno tristemente di grande attualità. Questa giornata, riporta l'attenzione sul rispetto che richiede la dignità femminile, fin troppe volte ostacolata, avvolte da retaggi e pregiudizi culturali, avvolte dalla sopraffazione del "Sesso Forte", che vanno contrastati con fermezza e con un'azione educativa che inizi nelle famiglie, continui nelle scuole e nella società in generale. Certo, un solo giorno non può bastare per costruire un cambio di rotta culturale che permetta a tutte le DONNE di non avere più paura, e non può certo bastare per debellare stereotipi, avvolte fin troppo consolidati, che riguardano il corpo delle donne, e certamente un solo giorno non può fermare da solo la violenza, ma risulta importante accendere i riflettori su una questione così socialmente importante. A tutte le DONNE, che nel corso della loro vita hanno subito violenza fisica, sessuale e psicologica è dedicata la "GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE", ed è rivolto il nostro pensiero e la nostra stima ed attenzione.
venerdì 6 maggio 2011
LINEA VERDE A GRAVINA
COMUNICATO STAMPA
VENERDI’ 6 MAGGIO LE RIPRESE DI “LINEA VERDE ORIZZONTI” CON GIANFRANCO
VISSANI
Linea Verde Orizzonti, la nota trasmissione in onda su Rai 1 condotta dal maestro Gianfranco Vissani arriva a Gravina in Puglia. La puntata verrà registrata OGGI.
La redazione di Linea Verde Orizzonti, cercando tra le migliaia di comuni italiani a caccia di curiosità ha trovato in Gravina in Puglia un naturale scenario storico, culturale e paesaggistico. Queste le motivazioni che porteranno Gianfranco Vissani nella città di Gravina. Mezz’ora di immagini e suggestioni dedicate ai prodotti tipici e alle curiosità del territorio. Come cornice il nostro patrimonio rupestre ed il meraviglioso scenario offerto dai paesaggi del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, per una puntata che ospiterà cultura e gastronomia, in un connubio di grande trasporto emozionale.
Le registrazioni inizieranno presso una nota masseria nel Parco dell’Alta Murgia alla scoperta delle erbe endemiche e dei prodotti caseari, per poi trasferirsi nel nostro centro cittadino e concludersi con un tour gastronomico dei nostri segreti culinari.
Per il Comune di Gravina in Puglia ancora un’importante riconoscimento - come sottolinea il Sindaco Giovanni Divella – per presentare al grande pubblico la “vetrina” Gravina. Una vetrina preziosa e ricca di attrattive. Dopo la puntata che SKY ha dedicato a Gravina lo scorso anno, seguita dalle riprese del film con protagonista Laura Morante, quest’anno sarà il maestro Vissani a fare di Gravina un naturale set.
giovedì 21 aprile 2011
DI RUPE IN RUPE
Per chi ama Gravina ed ha a cuore il centro storico, e il turismo di Gravina, adesso più che mai deve sentirsi protagonista di ogni evento, di ogni manifestazione che in questa città si organizza.
Fatta questa premessa, penso di non esagerare se affermo che il 1° Maggio, con la manifestazione "DI RUPE IN RUPE", siamo al primo vero e grande avvenimento organizzato da questa amministrazione in collaborazione con le maggiori associazioni che si occupano di turismo a Gravina (Fondazione E.Pomarici Santomasi, l'ufficio IAT, l'Ass. culturale Benedetto XIII, l'SAss. culturale Amici della Fondazione "Ettore Pomarici Santomasi", e l'Archeoclub Italia), infatti in occasione dell’istituzione della 1° Giornata Europea del Patrimonio Rupestre del Mediterraneo, il Comune di Gravina in Puglia ha aderito convintamente e con entusiasmo, e quindi domenica 1 maggio 2011 si potrà fare un tour alla scoperta del nostro meraviglioso habitat rupestre. Un viaggio tra le chiese di San Michele, San Basilio, Ciclo pittorico di San Vito Vecchio (presso Fondazione E. Pomarici Santomasi), Sant’Andrea, Santa Maria degli Angeli, Madonna della Stella.
Per l’occasione le chiese rupestri resteranno aperte dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00 e saranno presidiate da personale qualificato che accompagnerà la visita con la descrizione del sito. A tutti i visitatori sarà consegnata una mappa dei siti ed un percorso consigliato per una mobilità lenta e sostenibile. A chi fosse interessato consiglio di contattare per prenotazioni e punto di accoglienza, l'ufficio IAT Gravina in Via Matteotti ang. Largo Plebiscito. Tel: 080.3269065 – email: info@iatgravina.it, per informazioni: Ufficio URP Comune di Gravina in Puglia. Tel: 080.3259302 – email: ufficio stampa@comune.gravina.ba.it.
A margine di tutte questo voglio invitare tutti coloro che amano questa terra e che in maniera disinteressata vogliono il bene di questa Città, a divulgare la notizia ed a invitare tutte le persone che si ha la possibilità di sensibilizzare, perché sarebbe un bel vedere riscoprire un centro storico affollato e fruito da tante persone.Mi auguro che la manifestazione di domenica 1° Maggio sia un'ulteriore tassello di sensibilizzazione alla questione "Centro Storico", e magari possa diventare la prima prova concreta di un riavvio del turismo.
p.s.: FATEVI PORTATORI SANI DI TURISMO A GRAVINA
martedì 8 febbraio 2011
IL GIORNO DEL RICORDO
Le foibe sono cavità carsiche di origine naturale con un ingresso a strapiombo. È in quelle voragini dell’Istria che fra il 1943 e il 1947 sono gettati, vivi e morti, quasi diecimila italiani.
La prima ondata di violenza esplode subito dopo la firma dell’armistizio dell’8 settembre 1943: in Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicano contro i fascisti e gli italiani non comunisti. Torturano, massacrano, affamano e poi gettano nelle foibe circa un migliaio di persone. Li considerano “nemici del popolo”. Ma la violenza aumenta nella primavera del 1945, quando la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l’Istria. Le truppe del Maresciallo Tito si scatenano contro gli italiani. A cadere dentro le foibe ci sono fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti, uomini di chiesa, donne, anziani e bambini. Lo racconta Graziano Udovisi, l’unica vittima del terrore titino che riuscì ad uscire da una foiba. È una carneficina che testimonia l’odio politico-ideologico e la pulizia etnica voluta da Tito per eliminare dalla futura Jugoslavia i non comunisti. La persecuzione prosegue fino alla primavera del 1947, fino a quando, cioè, viene fissato il confine fra l’Italia e la Jugoslavia. Ma il dramma degli istriani e dei dalmati non finisce.
A Trieste, a differenza delle altre città italiane, la liberazione alla fine della seconda guerra mondiale, è coincisa con l'inizio di un incubo: per quaranta giorni le truppe partigiane e comuniste del maresciallo Tito hanno imperversato a Trieste torturando, uccidendo e deportando migliaia di cittadini innocenti, o talvolta colpevoli solo di essere italiani o anticomunisti.
Anche questa, come quella delle Foibe, è una pagina dimenticata nella storia d'Italia. E' una pagina spesso dimenticata anche a Trieste: da chi la ha vissuta per il desiderio di cancellare il ricordo di un incubo.
A sessant'anni di distanza con queste parole si vuole far conoscere questa tragedia italiana a chi non ne ha mai sentito parlare, a chi sui libri di scuola non ha trovato il capitolo "foibe", a chi non ha mai avuto risposte alla domanda "cosa sono le foibe?".
Voglio ricordare, a chi già conosce la storia delle foibe, ai figli e ai nipoti di chi dalle terre d'Istria e di Dalmazia è dovuto fuggire, cacciato dalla furia slavo-comunista.
Voglio anche capire perchè, a guerra ormai finita, migliaia di persone hanno perso la vita per mano di partigiani comunisti e perchè, per sessant'anni, la storia d'Italia è stata parzialmente cancellata.
Già... perché?
venerdì 4 febbraio 2011
MEMORIA DI UN GRANDE POLITICO
l'8 febbraio del 1999 moriva Pinuccio Tatarella, il 'ministro dell'armonia', teorico del bipolarismo e traghettatore della destra italiana in un centro-destra di governo. A dodici anni dalla sua scomparsa, la Fondazione Italia Protagonista di Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa ricordano il politico e l'uomo Tatarella a Bari con Angiola Filipponio Tatarella e Francesco Amoruso. Domenica 6 febbraio al Terminal Crociere del Porto di Bari.
giovedì 27 gennaio 2011
IL GIORNO DELLA MEMORIA
Il silenzio è memoria
Il silenzio scivola
come piuma nei meandri della memoria
come amplessi della mente
schiudono sinuose sinestesie
nell'ondeggiare della volontà
Il silenzio arde
come fuoco che divora pensieri
consuma il Tempo e le ore
il domani che incederà
tremante tra le rovine
di un sopore suadente
sovente appare
sorridente ti avvolge
placa tormente
Il silenzio con i suoi eroi
traccia sentieri nel passato
rivela l'Eterno
scolpisce il divenire
plasma il fiume che scorre
nell'atemporale dimensione
della Storia.
di Loreta Salvatore
Il silenzio scivola
come piuma nei meandri della memoria
come amplessi della mente
schiudono sinuose sinestesie
nell'ondeggiare della volontà
Il silenzio arde
come fuoco che divora pensieri
consuma il Tempo e le ore
il domani che incederà
tremante tra le rovine
di un sopore suadente
sovente appare
sorridente ti avvolge
placa tormente
Il silenzio con i suoi eroi
traccia sentieri nel passato
rivela l'Eterno
scolpisce il divenire
plasma il fiume che scorre
nell'atemporale dimensione
della Storia.
di Loreta Salvatore
giovedì 4 novembre 2010
4 NOVEMBRE 2010 - GIORNO DELL'UNITA' NAZIONALE GIORNATA DELLE FORZE ARMATE
Qui di seguito il Messaggio del Ministro della Difesa On. Ignazio La Russa in occasione del Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, che sento di condividere, e che possa essere oggetto di riflessione:
Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa,
novantadue anni fa, il 4 novembre 1918, si concludeva, dopo oltre tre anni di aspra lotta ed immani sacrifici, sofferti dai soldati al fronte ma anche dalla popolazione civile, il Primo Conflitto Mondiale.
L'Italia, Stato unitario solo dal 1861, aveva saputo dimostrare in un momento fondamentale della propria storia, di essere divenuta una Nazione coesa, capace di contribuire in misura determinante alla vittoria finale nella prima guerra mondiale e di conquistare un ruolo di primo piano nel panorama internazionale.
I nostri soldati, all'indomani dei tragici giorni di Caporetto, dall'Isonzo al Carso, dal Pasubio all'Ortigara, dal Grappa al Piave, sul Mare Adriatico e nei cieli del confine orientale, seppero arrestare il nemico, impedendogli di dilagare nella pianura padana, dando prove straordinarie di coraggio e spirito di sacrificio e creando le premesse per la vittoriosa offensiva di Vittorio Veneto.
Le celebrazioni del "Giorno dell'Unità Nazionale" e della "Giornata delle Forze Armate" assumono quest'anno un particolare significato, alla vigilia del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, perché le nostre Forze Armate hanno rappresentato l'elemento fondante per costruire il processo unitario e consolidare nel tempo quel patrimonio di identità che oggi rappresenta una realtà condivisa per tutti gli Italiani.
L'odierna ricorrenza non deve quindi essere soltanto momento di ricordo delle vicende storiche legate alla realizzazione dell'Unità Nazionale, che giunse a compimento proprio con la vittoria nella I Guerra Mondiale, ma deve soprattutto rappresentare un momento per riflettere sul significato dell'essere e del sentirsi parte di una Nazione per la quale tanti italiani, chiamati a servire la Patria in armi, sacrificarono il bene supremo della vita.
L'Italia è orgogliosa delle proprie Forze Armate e sa di poter contare, oggi come nel passato, sul loro impegno e sulle loro capacità. La ricorrenza di quest'anno vede i nostri militari riaffermare con vigore la volontà di essere con la gente e tra la gente, per rinsaldare i valori immutabili nel tempo che uniscono la compagine militare al Paese, nella certezza di agire nell'interesse e con il sostegno del popolo italiano.
Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa,
in occasione di questa significativa giornata di celebrazione, i cittadini e le Istituzioni vi manifestano la loro stima e il loro affetto, stringendosi a Voi nelle piazze e per le strade d'Italia, per dimostrarVi l'apprezzamento per il senso del dovere con cui continuate a servire la Patria per garantire la sicurezza nazionale e contribuire alla stabilità ed alla pace nelle zone di crisi.
Con questi sentimenti di ammirazione e plauso, nel ricordo dei valorosi combattenti di tutte le guerre, desidero far giungere un pensiero grato e riconoscente a tutti gli uomini e le donne con le stellette, che, fedeli al giuramento prestato, continuano a servire la Patria con dignità ed onore perché l'Italia e gli italiani tutti possano guardare con fiducia al futuro della Nazione.
Viva le Forze Armate!
Viva l'Italia!
Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa,
novantadue anni fa, il 4 novembre 1918, si concludeva, dopo oltre tre anni di aspra lotta ed immani sacrifici, sofferti dai soldati al fronte ma anche dalla popolazione civile, il Primo Conflitto Mondiale.
L'Italia, Stato unitario solo dal 1861, aveva saputo dimostrare in un momento fondamentale della propria storia, di essere divenuta una Nazione coesa, capace di contribuire in misura determinante alla vittoria finale nella prima guerra mondiale e di conquistare un ruolo di primo piano nel panorama internazionale.
I nostri soldati, all'indomani dei tragici giorni di Caporetto, dall'Isonzo al Carso, dal Pasubio all'Ortigara, dal Grappa al Piave, sul Mare Adriatico e nei cieli del confine orientale, seppero arrestare il nemico, impedendogli di dilagare nella pianura padana, dando prove straordinarie di coraggio e spirito di sacrificio e creando le premesse per la vittoriosa offensiva di Vittorio Veneto.
Le celebrazioni del "Giorno dell'Unità Nazionale" e della "Giornata delle Forze Armate" assumono quest'anno un particolare significato, alla vigilia del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, perché le nostre Forze Armate hanno rappresentato l'elemento fondante per costruire il processo unitario e consolidare nel tempo quel patrimonio di identità che oggi rappresenta una realtà condivisa per tutti gli Italiani.
L'odierna ricorrenza non deve quindi essere soltanto momento di ricordo delle vicende storiche legate alla realizzazione dell'Unità Nazionale, che giunse a compimento proprio con la vittoria nella I Guerra Mondiale, ma deve soprattutto rappresentare un momento per riflettere sul significato dell'essere e del sentirsi parte di una Nazione per la quale tanti italiani, chiamati a servire la Patria in armi, sacrificarono il bene supremo della vita.
L'Italia è orgogliosa delle proprie Forze Armate e sa di poter contare, oggi come nel passato, sul loro impegno e sulle loro capacità. La ricorrenza di quest'anno vede i nostri militari riaffermare con vigore la volontà di essere con la gente e tra la gente, per rinsaldare i valori immutabili nel tempo che uniscono la compagine militare al Paese, nella certezza di agire nell'interesse e con il sostegno del popolo italiano.
Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Personale civile della Difesa,
in occasione di questa significativa giornata di celebrazione, i cittadini e le Istituzioni vi manifestano la loro stima e il loro affetto, stringendosi a Voi nelle piazze e per le strade d'Italia, per dimostrarVi l'apprezzamento per il senso del dovere con cui continuate a servire la Patria per garantire la sicurezza nazionale e contribuire alla stabilità ed alla pace nelle zone di crisi.
Con questi sentimenti di ammirazione e plauso, nel ricordo dei valorosi combattenti di tutte le guerre, desidero far giungere un pensiero grato e riconoscente a tutti gli uomini e le donne con le stellette, che, fedeli al giuramento prestato, continuano a servire la Patria con dignità ed onore perché l'Italia e gli italiani tutti possano guardare con fiducia al futuro della Nazione.
Viva le Forze Armate!
Viva l'Italia!
mercoledì 13 ottobre 2010
CORRIGRAVINA 2010
Questo è un fantastico esempio di come lo Sport a Gravina è sopravvissuto nonostante tutto ed è oggi più vivo che mai. Quindi occorre che noi classe dirigente, mettiamo tutto il nostro impegno, fino in fondo per dare le risposte che questa Città, che questi uomini e donne di Sport, meritano.
http://www.gravinalife.it/magazine/notizie/corrigravina-2010-la-festa-dell-atletica-murgiana/
http://www.gravinalife.it/magazine/notizie/corrigravina-2010-la-festa-dell-atletica-murgiana/
giovedì 4 giugno 2009
MASSACRO PIAZZA TIENANMEN

Oggi ricorrono 20 anni dal massacro di piazza Tienanmen. Per ricordare che ogni forma di totalitarismo è da condannare a prescindere; per ricordare le migliaia di morti che i comunisti hanno prodotto nella storia del xx secolo. Il 4 Giugno del 1989 il regime cinese scatenava migliaia di soldati, anche con i cararmati, contro la gente scesa in piazza a mani nude per difendere gli studenti che scandivano slogan pacifici e a favore della democrazia. L'ESERCITO SPARA e in una notte di "DI GUERRA A PECHINO" i morti si contano a migliaia e nella stessa sera il presidente LI PENG incurante alla televisione diceva: "Salviamo l'ambiente e la fascia d'ozono". La foto simbolo dimostra la pacificità della manifestazione, i numeri dei morti e le migliaia di mamme che hanno pianto e continuano a piangere i propri figli la dice lunga sul comunismo.
NO AL COMUNISMO, SI ALLA LIBERTA' E ALLA DEMOCRAZIA
martedì 2 giugno 2009
FESTA DEL 2 GIUGNO

Oggi è la festa della Repubblica Italiana, si ricorda il referendum del '46, in cui gli italiani votarono per la forma repubblicana a discapito della monarchia, in definitiva è la commemorazione della nascita della nazione repubblicana. E' la festa civile più importante d'Italia. E' una festa in cui tutti gli Italiani si riconoscono, è una festa che unisce gli Italiani. E' la festa di tutti quanti noi. Buon 2 Giugno a tutti.
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