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sabato 26 gennaio 2013

CHI SBAGLIA PAGAsse


Quando ero bambino, mi hanno insegnato che chi sbaglia paga, oggi sono purtroppo portato a dire: "CHI SBAGLIA PAGAsse".
Siamo ad un nuovo scandalo all’ ITALIANA. Lo scandalo Monte Paschi di Siena, ha tolto il coperchio all'ennesima truffa ai danni di cittadini inermi e ormai sull’orlo di una crisi, questa volta non economica, ma di nervi. I figuranti all’ italiana nei vari sandali che si sono succeduti, sono ormai sempre gli stessi, tanto che si potrebbe cominciare a pensare di catalogarli in ruoli teatrali ben precisi.
C’è il Presidente di un ente (in questo caso MPS), messo li a salvaguardia di alcuni interessi e pronto a fare quello che dovrà, che in questo caso si chiami Giuseppe Mussari poco importa. C’è chi lo ha voluto seduto su quella sedia che oggi dice: “la banca faccia la banca e i partiti facciano i partiti”, cioè dice niente e lo dice anche male, e poco importa se è Bersani segretario del più grande partito di sinistra o quello che oggi dovrebbe essere il partito di maggioranza relativa. C’è chi doveva controllare, chi era deputato a scoprire anzitempo queste manovre e chi in queste ore dichiara: “non siamo la polizia tributaria” e poco importa se questo ente si chiama Banca d’Italia e chi fa queste dichiarazioni è il suo Governatore, Ignazio Visco. C’è anche chi fino a che non è scoppiato il bubbone, non solo non ha detto e denunciato niente, ma pare ci abbia marciato, cercando di mungere quello che poteva dalle mammelle MPS come potrebbe e come farebbe un avventore qualsiasi assetato e a corto di “liquidi”. Tutto è scandaloso, nel senso etimologico della parola,  infatti nell'accezione corrente uno scandalo è l'effetto di un'azione che, una volta divenuta di pubblico dominio, causa un turbamento della sensibilità “MORALE” (parolona) pubblica, prevalentemente in materia di sesso, denaro ed esercizio del potere. Il turbamento deriva in genere, più che dall'infrazione di singole norme, dal fatto che le azioni considerate "scandalose" sono caratterizzate da una commistione impropria delle categorie citate, che tale commistione è stata resa pubblica e/o che le azioni "scandalose" hanno come protagonisti personaggi pubblici.
Certo queste situazioni non si riscontrano solo in Italia, ma in giro per il mondo, si sono susseguiti scandali altrettanto clamorosi, ma sapete qual è la differenza, che in storie simili successe all’estero in breve tempo si risale alle responsabilità, chi è responsabile paga e chi è vittima viene risarcito, qui da noi siatene certi, nessuno dei figuranti, pagherà, nessuno sarà incarcerato per la “TRUFFA”, nessuno ne uscirà sconfitto.
In un paese che si ritiene essere civile, si dovrebbe avere ben chiaro il quadro delle responsabilità, si dovrebbe accertare le responsabilità, e chi ha sbagliato dovrebbe essere accolto per un lungo soggiorno nelle patrie galere, chi lo ha voluto in quel posto, dovrebbe chiedere scusa agli Italiani, anche se non venissero riscontrati comportamenti penalmente rilevanti e dovrebbe cercare di astenersi dal fare alcun tipo di dichiarazioni, chi doveva controllare e non lo ha fatto o lo ha fatto male, dovrebbe dimettersi senza battere ciglio, senza aspettare che si concludano le indagini, perché ad oggi l’unica cosa sicura e accertata e che chi doveva controllare ha miseramente fallito, e non me ne frega se questo è un governato della banca centrale, anzi darebbe lustro all'istituzione. Ma questa è utopia e invece in Italia  cosa succede?
C’è stato un tempo che per salvare le sorti dell’ Italia sull'orlo del fallimento, fu chiamato un tecnico (siamo certi che fosse un tecnico?), che doveva rimettere in ordine i conti dell’Italia, doveva scongiurare il fallimento e avrebbe dovuto infonderci nuovamente fiducia. Allora il tecnico pensò bene di aumentare le tasse e rimettere la tassa sulla prima casa (IMU), e l’Italiano che stranamente è più saggio e responsabile di chi lo governa, accettò di buon grado, perché l’Italiano se c’è da salvare la propria patria è anche felice di fare sacrifici, questo da sempre e storicamente. Ma oggi scopriamo per esempio che l’IMU ha fruttato alle casse dello Stato circa 4 miliardi di euro, e che lo stato ha elargito più di 3 miliardi di euro  alla Monte Paschi di Siena, che tra l’altro non è nemmeno salva, ergo l'Italiano ha pagato un balzello per ripianare i buchi creati da questi impostori spregiudicati.
Quindi ricapitolando, chi dirige la Banca crea un enorme buco e non pagherà in alcun modo men che meno con il carcere, chi lo ha sponsorizzato non solo si astiene dal fare dichiarazioni, ma pretende che noi fossimo imbecilli e gli credessimo, chi doveva controllare ha fatto a pieno il suo dovere, cioè uno scarno comunicato a pentola scoperchiata, chi in maniera latente ha comunque avuto a che fare con questa situazione oggi si indigna, e cosa più grave di tutte chi doveva salvare la nostra situazione, ha speso tutti i nostri sacrifici per cercare di salvare la situazione della Banca, fallendo miseramente.
C’è da indignarsi, da gridare Vergogna, c’è da chiedere a gran voce che l’Italia si allinei a quelle che universalmente sono riconosciute come democrazie mature.
Chi ha sbagliato PAGAsse.

mercoledì 15 giugno 2011

INCONTRATA DELEGAZIONE Asso.Frutta di Gravina

Nella mattinata di oggi, mercoledì 15 giugno, una delegazione dell’Asso.Frutta di Gravina è stata ricevuta dall’Assessore alle Attività Produttive, Vincenzo Artal. All’incontro erano presenti il Dir. Comandante della Polizia Municipale Amedeo Visci, il Consigliere Comunale Salvatore Buonamassa, il Delegato cittadino Confesercenti, il Presidente Provinciale Assofrutterie e la già citata nutrita delegazione dell’Asso.Frutta di Gravina.L’incontro si è reso necessario per far fronte ad una situazione di abusivismo commerciale che impoverisce e danneggia il commercio locale.Una problematica, quella legata all’abusivismo, che si è resa ancora più sentita e marcata anche a seguito della flessione delle vendite di alcuni prodotti ortofrutticoli dopo le note vicende legate alla comparsa del batterio Escherichia Coli.Una tematica che l’Assessore Artal ha affrontato con determinazione per far fronte alle numerose richieste che a più riprese sono giunte durante l’incontro.Al termine dell’incontro l’Amministrazione Comunale, supportata dal Comando di Polizia Municipale, si è impegnata ad intensificare i controlli sul territorio cittadino, ed ha accolto la proposta di convocare a breve un tavolo tecnico che possa portare a risposte concrete e a nuove azioni per debellare questa problematica.Un tavolo tecnico che dovrà comprendere la presenza non solo dell’Amministrazione Comunale e della Quarta Commissione Attività Produttive e Commerciali, ma anche la Tenenza di Finanza, le Forse di Polizia locali, l’ASL e i delegati dell’Asso.Frutta di Gravina.

mercoledì 1 giugno 2011

BUONI VACANZA

I Buoni Vacanze legge 135/01- istruzioni pratiche

I  “buoni vacanze” sono emessi dalla Associazione “Buoni Vacanze Italia”, a fronte del contributo statale ai sensi dell’art. 10 della legge 29 marzo 2001 n. 135, dell’art. 2 comma 193, lettera b) della legge 24 dicembre 2007 n. 244, del DPCM 21 ottobre 2008, modificato con Decreto del Ministro delegato per il Turismo del 9 Luglio 2010.L'agevolazione statale avviene attraverso l'applicazione di un contributo percentuale (dal 20 al 45%, secondo le fasce di reddito) sull'importo dei buoni richiesti fino ad un massimo legato al numero dei componenti la famiglia. Ad esempio una famiglia di 4 persone con reddito ISEE inferiore ai 25.000 euro, può richiedere un libretto di buoni (del valore singolo di 20 euro) per un valore totale fino a 1240 euro, pagandoli solo 682,00 (55%).In tal modo li può spendere singolarmente anche in diversi periodi  presso le diverse strutture convenzionate che a loro volta applicano un ulteriore sconto su prezzi normalmente praticati nel periodo. Hanno diritto ad ottenere il contributo statale i nuclei familiari, composti da cittadini italiani e dell’Unione Europea, regolarmente residenti in Italia, e extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e di residenza, che alla data della richiesta di emissione dei buoni vacanze rientrano nelle previsioni socio-economiche (riferimento ISEE in corso di validità nell’anno corrente) in base alla composizione familiare ed alle fasce di reddito.

PER SAPERNE DI PIU' VENITE PRESSO LA SEDE SINALP IN VIA VITTORIO VENETO

giovedì 5 maggio 2011

“CAMPO GIOVANI 2011”: ISCRIZIONI APERTE FINO AL 30 MAGGIO

Ragazzi e ragazze residenti in Italia, di età compresa tra i 14 ed i 22 anni compiuti, che frequentino istituti scolastici superiori o siano iscritti ai primi anni del ciclo universitario, possono partecipare a “Campogiovani 2011” un’iniziativa organizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento della Gioventù e dal Ministero dell’interno - Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.
I posti messi a disposizione sono 522, da giugno a settembre 2011, con campi estivi che si svolgeranno in tutte le regioni italiane, in cui i giovani impareranno a prevenire gli incendi, apprenderanno nozioni di primo soccorso e riceveranno un addestramento base per la gestione delle emergenze in materia di sicurezza sul lavoro. Saranno alternati momenti di formazione teorica ad attività pratiche e di simulazione, anche attraverso esperienze di gruppo. I corsi sono tutti gratuiti e hanno una durata minima settimanale.
C’è tempo fino al 30 maggio 2011 per presentare le domande di partecipazione.
La graduatoria di coloro che potranno prendere parte ai campi estivi sarà formata in base a criteri di merito scolastico e, in caso di parità, all'Isee più basso, che sarà richiesto in caso di necessità.
Modalità di adesione e ulteriori informazioni sul sito web del progetto www.campogiovani.it.
Fonte: Ministero dell'interno / Dipartimento della Gioventù

Per saperne di più cliccate http://www.campogiovani.it/


sabato 30 aprile 2011

FINANZIAMENTO PER IL BOSCO


Il bando di Gara per la “Realizzazione di un Centro Visita e Rete Sentieristica nel SIC Bosco Difesa Grande” rappresenta per la città di Gravina l’opportunità non solo di valorizzare l’immenso patrimonio boschivo ma è anche il primo fondamentale intervento realizzato in tal senso.
Una progettualità che l’Amministrazione Divella è riuscita con grande sforzo e sacrificio a concretizzare e che proietterà il bosco Difesa Grande in una dimensione extraterritoriale di attrattività turistica.
Un progetto di più di 600 mila euro, sicuramente tra i più importanti andati a finanziatiamento, a dimostrazione della tenacia e volontà dell’Ass.re Vincenzo Artal di donare alla comunità gravinese un’idea di rilancio ambientale. Un merito che l’Ass.re Artal condivide con il Sindaco, la Giunta Comunale e con gli Uffici competenti per l’ottimo lavoro svolto.
Una mobilità lenta, un progetto di ecosostenibilità e di intelligente antropizzazione dell’ambiente bosco che verrà dotato di una pista ciclabile, di un centro visite, di sentieristica e segnaletica, di servizi e infrastrutture.
È il primo grande progetto che riguarda il bosco comunale ed è stato ottenuto da questa Amministrazione. Ad esso si affianca il progetto ”Grastepp – Tra Gravine e Steppe”. Nel vivaio forestale allocato all’interno del bosco comunale Difesa Grande di Gravina in P., già dalla scorsa settimana è iniziata la messa a dimora delle specie vegetali.
Il progetto, iniziato dall’Ass.re Vincenzo Artal ed oggi proseguito dal nuovo Ass.re all’Ambiente Michele Lamuraglia, ha come obiettivo la salvaguardia e l’incremento della biodiversita’ con una serie di azioni di conservazione integrate e sinergiche relative a specie e habitat presenti nel comprensorio delle due aree protette e contigue del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e del Parco Regionale Terra delle Gravine.

Dell’importanza del Bosco “Difesa Grande” non solo per la Provincia di Bari ma per l’intera Regione Puglia, una delle regioni a meno densità boschiva in Italia, come simpaticamente leggiamo in taluni comunicati cittadini, ce ne siamo accorti appena è iniziata l’azione di Governo. Questo progetto da più di 600 mila euro infatti è il risultato di due anni di lavoro.
La progettualità si divide in sei ambiti di intervento:
1. Pista Ciclabile: Il percorso per i velocipedi si estenderà per 2400 ml (dall’innesto con l’area parcheggio, in località “terra rossa”, fino al Vivaio Comunale). La pista è bidirezionale e con larghezza pari a 2.50 ml.
Verrà posizionata la segnaletica verticale (segnaletica di obbligo e di pericolo, secondo il codice della strada) e sarà posizionata in corrispondenza dell’inizio e della fine della pista, prima degli attraversamenti e in corrispondenza del restringimento e sarà ubicata nell’aiuola a costruirsi.

2. Aree parcheggio: Le tre zone, interne all’area adibita al parcheggio, che risulteranno pavimentate, si estendono per circa 2000 mq. All’ interno dell’area pic-nic e nella zona adibita al parcheggio, si porranno cestini portarifiuti. Ogni cestino sarà assemblato in blocchi da 3 destinati alla raccolta differenziata di vetro, plastica, indifferenziato, opportunamente segnalati con apposita targhetta. Nella sola area pic-nic si prevedranno tavoli da pic-nic interamente in legno. Nell’area adibita al parcheggio dei velocipedi, di superficie pari a 270 mq, si porranno portabiciclette in acciaio zincato. I portabici saranno di 6 posti.
3. Centro Visite: Il progetto consiste nella riqualificazione di edifici presenti nel vivaio comunale. In un edificio verranno creati una sala audio visiva/convegni e un info-point, mentre, nell’altro edificio, una reception/sala espositiva e due uffici. Il secondo ambiente dello stesso edificio verrà adibito ad ufficio informazioni ed info-point. Nell’edificio a destra dell’ ingresso principale, oltre ai due locali esistenti, adibiti ad ufficio per il personale, sarà creata una sala espositiva sotto il porticato.
4. Rete dei sentieri e Carta dei sentieri: Lungo tutti i sentieri saranno poste tabelle, bacheche e segnaletica in legno consistenti in bacheche “Pannello d’insieme o panoramico”; bacheche “Pannello interpretativo o tematico”; cartelli e tabelle a palo singolo;
Caratteristica dei percorsi:
A. Percorso n.1 Sentiero di Belmonte. 
Località di partenza e di arrivo: Area di parcheggio “terra rossa”
Lunghezza totale: km 7,250.
B. Percorso n. 2 Sentiero dei due jazzi (jazzo Finocchio e jazzo Campanale)
Località di partenza e di arrivo: Area di parcheggio cava rossa
Lunghezza totale: km 12,5
C. Percorso n. 3 Sentiero dell’Annunziata
Località di partenza: Centro visita; Località di arrivo: Sorgente torrente Annunziata
Lunghezza totale: km 3,6 (andata e ritorno) km 4,0 con la deviazione
D. Percorso n. 4 Sentiero dello Staturo
Località di partenza: Centro visita; Località di arrivo: Centro visita.
Lunghezza totale: km 4,3
E. Sentiero didattico/naturalistico.

5. Piano di Gestione del Centro Visite
L’obiettivo della gestione delle aree protette non si limita alla conservazione degli ambienti naturali, ma anche alla loro fruizione corretta, al miglioramento delle condizioni ambientali, allo studio e alla ricerca scientifica. Il primo obiettivo è quello di tutelare l’ambiente naturale attraverso la sorveglianza e il controllo del territorio affidato a personale esperto e motivato che opererà in prima persona ed in collaborazione con gli Enti preposti. Il secondo obiettivo è organizzare una corretta fruizione dell’ambiente naturale tramite l’utilizzo di apposite strutture, (Centri visita, aree faunistiche e botaniche, Centri per il recupero della fauna), pensate in modo tale da favorire la conoscenza degli aspetti naturali del territorio e allo stesso tempo di evitare qualsiasi disturbo alla flora, alla fauna e alla natura dei luoghi. Il centro visita risulterà il fulcro di tutte le attività future, finalizzate alla conservazione, conoscenza e fruizione del territorio del Bosco Comunale “Difesa Grande”. Il Centro visita riveste il ruolo di luogo di accoglienza e di orientamento alla scoperta della natura e del territorio.

6. Programmi di ricerca e attività di monitoraggio
La ricerca scientifica e le attività di monitoraggio su habitat e specie rappresentano le azioni più importanti per individuare le successive scelte e attività di pianificazione e conservazione del territorio e degli ambienti naturali.
Le attività previste sono:
• Monitoraggio e promozione di ricerche scientifiche sullo stato degli habitat e delle specie;
• Corsi di specializzazione per tecnici in campo naturalistico;
• Progetti di recupero di ambienti naturali e programmi di reintroduzione di specie;
• Progetti e programmi di divulgazione scientifica integrati con le altre strutture presenti sul territorio.

martedì 26 aprile 2011

BANDO GAL MURGIAPIU'


Il G.A.L. Murgia Più informa tutti gli interessati della pubblicazione del Bando Pubblico per la presentazione di domande di aiuto relativo a:
AZIONE 1 – Investimenti funzionali alla fornitura di ospitalità agrituristica in contesto aziendale secondo le disposizioni normative vigenti.
AZIONE 4 – Investimenti funzionali alla produzione e commercializzazione di prodotti artigianali in ambito aziendale, non comprese nell’Allegato I del Trattato.

(Programma Sviluppo Rurale della Regione Puglia 2007-2013 – Fondo F.E.A.S.R – ASSE III – Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale – Misura 311 – Diversificazione in attività non agricole : Azioni 1 e 4).
La finalità del bando è quella di promuovere e incentivare interventi di diversificazione delle attività esercitate presso le imprese agricole, al fine di favorire la creazione di nuove fonti di reddito e occupazione, valorizzando il ruolo multifunzionale delle aziende, per contrastare la diminuzione di competitività del settore agricolo e il conseguente abbandono delle attività.
Tale finalità è perseguita attraverso i seguenti obiettivi operativi:
• qualificare e accrescere l’offerta agrituristica;
• realizzare spazi aziendali attrezzati, per la trasformazione, esposizione e vendita di prodotti non compresi nell’Allegato I del Trattato.

Il G.A.L. Murgia Più, costituito il 03 Aprile 2003, riveste il ruolo di soggetto responsabile dell’attuazione del Piano di Sviluppo Locale Murgia Più, delle azioni ed interventi in esso inserite in base alle normative comunitarie vigenti. La società rappresenta in modo unitario gli interessi dei soggetti territoriali nell’ambito delle previsioni nazionali ed europee sullo sviluppo rurale, con particolare riferimento dell’IC Leader, promuovendo e favorendo lo sviluppo innovativo, integrato e sostenibile del territorio rurale del comprensorio murgiano coerentemente con le iniziative già sostenute nell’edizione dell’IC Leader II. Tra i Soci vi sono, tra gli altri, il Comune di Minervino Murge, Comune di Gravina in Puglia, Comune di Spinazzola, Comune di Poggiorsini, Comune di Ruvo di Puglia, Comunità Montana Murgia Barese Nord Ovest.

giovedì 21 aprile 2011

LA POLITICA HA GIA' DIMENTICATO IL CENTRO STORICO?

Da più parti sento dire che "passato il momento delle grandi discussioni si torna alla solita vita" e ancora "i crolli delle palazzine nel centro storico delle scorse settimane avevano suscitato uno scatto d'orgoglio nella comunità gravinese.........i politici presenti erano stati anche consenzienti a farsi affiancare dalla società civile. Una proposta durata giusto il tempo di uno spettacolo teatrale; subito dopo ognuno e tornato a fare esattamente quello che faceva prima".
Niente di più sbagliato. Alcuni, me compreso, avevano già a cuore queste questioni, e oggi con questo clima si sente ancora più il peso della questione "Centro Storico". 
Data la delicatezza della questione e la sua complessità, nessuno può arrogarsi il diritto di avere la soluzione delle soluzioni, infatti ritengo che questa amministrazione si sia posta nei termini giusti, ritenendo che non possono esserci una serie di provvedimenti o di iniziative, fini a se stesse, ma bisogna guardare la questione nella sua complessità, nella sua eterogeneità con i mezzi giusti ed appropriati e non con mezzi improvvisati o peggio ancora di fortuna. Altro approccio giusto che intende perseguire questa amministrazione è quello del confronto e della partecipazione di tutti, ma tutto ciò potrebbe non bastare, se poi non ci si pone il problema di come mettere in pratica questi intendimenti, se poi non ci si chiede quale mezzo sia più idoneo al raggiungimento dell'obbiettivo.
Io ritengo che per affrontare in maniera seria e proficua la tematica, si dovrebbe istituire una commissione consigliare speciale, con poteri speciali, che guardi alla totalità delle problematiche, e che cerchi soluzioni non tampone, ma di ampio respiro. Penso che possa essere la risposta giusta, perché si userebbe un mezzo istituzionale di alto profilo, che può avvalersi di figure tecniche di alto livello e che è titolato a produrre atti da sottoporre all'attenzione della massima assise cittadina (consiglio comunale), naturalmente dovremmo cercare di non perdere ulteriore tempo e dobbiamo istituire questa commissione nel prossimo consiglio comunale, per cominciare da subito a lavorare senza far scemare questa positiva tensione che si registra fra le varie anime della società civile.
Naturalmente questa soluzione, come altre al vaglio, sono frutto di dibattito e di confronto, all'interno di una maggioranza che non sonnecchia, ma che cerca di lavorare sempre e comunque per il bene della cittadinanza.

domenica 10 aprile 2011

BORSE DI STUDIO PER ANNO SCOLASTICO 2010/2011

Volevo Informare tutti  i cittadini che  l’Amministrazione Comunale di Gravina in Puglia, al fine di alleviare le spese sostenute dalle famiglie per l’istruzione e di garantire la fruizione del diritto allo studio,  provvederà ad erogare  i benefici suddetti previsti  dalla Legge  N°62/2000.
Ai benefici possono accedere studenti appartenenti a famiglie con I.S.E.E. (Indicatore Situazione Economica Equivalente) non superiore ad  € 10.632,94.
Le richieste dovranno essere presentate direttamente alle scuole di appartenenza a cura dei genitori o degli esercenti la patria potestà o dello stesso studente, se maggiorenne, entro e non oltre il 30 aprile 2011. All’istanza deve essere allegata attestazione ISEE riferita ai redditi del 2009.
Le borse di studio sono previste per gli alunni delle Scuole Primarie e Secondarie di 1° e 2° grado che abbiano sostenuto una spesa documentata per l’istruzione nell’a.s. 2010-11 non inferiore ad € 51,65. L’attestazione ISEE è valida per un anno; potrà essere allegata quella già presentata per altre prestazioni, se in corso di validità. La firma  va apposta in presenza dell’incaricato alla ricezione delle domande che  dovrà siglare le richieste,  oppure va allegata una fotocopia di un documento d’identità del  sottoscrittore.
Si avverte infine che le dichiarazioni prodotte saranno sottoposte a controllo della veridicità a norma di legge.
L’Avviso Pubblico e il Modulo di Istanza sono consultabili e scaricabili nella sezione BANDI E GARE, in “Avvisi Pubblici”,  nel portale istituzionale.
 Per ulteriori informazioni:
-          Ufficio URP (c/o Palazzo di Città)
Tel.: 080.3259302 - Email: urp.gravinainpuglia@pec.rupar.puglia.it
-          SERVIZIO POLITICHE SOCIALI, POLITICHE CULTURALI E SCOLASTICHE, DELLO SPORT E DEL TURISMO (Sede decentrata: Via Sottotenente Buonamassa - ex via Chieti). Orario al Pubblico: Martedì: 09.00/12.00 – Giovedì: 09.00/12.00 – 16.00/18.00 – Venerdì: 09.00/12.00. tel.: 080-3259511/515 – fax: 080-3264377 
      Oppure non esitate a contattarmi alla mia mail.

venerdì 8 aprile 2011

IL CENTRO STORICO

L'altra sera si è tenuta un'importante manifestazione, egregiamente organizzata da ragazzi (non vuole essere un vezzeggiativo, ma semplicemente un'osservazione anagrafica) capaci, motivati e che hanno sicuramente il merito di aver acceso i riflettori su una questione, per troppo tempo dimenticata, per troppo tempo abbandonata, perché forse come dice l'ass. Barbanente il cuore era altrove. Oggi all'indomani di questa manifestazione, che deve rappresentare il primo passo di un lungo percorso, c'è bisogno che il mondo politico locale e non solo, non lasci cadere nel vuoto questo grido di dolore che si leva da più parti, e che è stato egregiamente rappresentato da SIAMO TUTTI TUFI. Da oggi c'è bisogno che qualcuno si prenda l'ònere di tenere aperto un dialogo con tutti i soggetti che hanno a cuore il nostro centro storico, che coordini e accolga  i suggerimenti che potrebbero scaturire dai lavori di un di un "osservatorio permanente", serve un lavoro e un impegno di gruppo per intercettare i fondi per l'emergenza. Inoltre bisognerebbe cominciare a lavorare  sin da ora per progettare una Rigenerazione Urbana, che riguardi SOLO E SOLTANTO il centro storico.
Tutto questo potrebbe essere già tanto, ma a mio modestissimo parere non basterebbe assolutamente, perché il nostro centro storico, vive oltre al dramma strutturale di tanti edifici del Piaggio e Fondovico che richiede uno sforzo economico enorme, e che non può essere sostenuto solamente con le forze delle nostre finanze, vive un dramma ancora più struggende,  quello della desertificazione sociale. Su quest'ultimo aspetto, io penso che noi amministratori locali, possiamo fare tanto, e soprattutto non possiamo accampare scuse. C'è un mondo regolamentare che andrebbe rivisto o formulato, per riportare la gente all'interno del centro storico. 
Io personalmente, penso che si possano mettere in essere tanti accorgimenti che favoriscano il reinserimento delle attività commerciali: prevedere deroghe al N.T.A., deroghe ad una serie di regolamenti igienici, istituire all'interno del centro storico un distretto urbano del commercio, prevedere per tutto il centro storico una Zona Franca. Inoltre penso che le case sfitte, abbandonate e "sgarrupate" del centro storico, potrebbero essere oggetto di un accordo: "Vivere in Centro Conviene", che veda promotore e coordinatore il Comune e protagonisti i Proprietari, gli Istituti di credito e i Cittadini, cioè il Comune dovrebbe farsi promotore di accordi con le banche per il finanziamento di mutui a tasso agevolato alle giovani coppie per ristrutturare e rendere vivibili gli immobili attualmente in disuso e fatiscenti,  e i proprietari devono impegnarsi a non ricevere alcun  pagamento  del canone di locazione, almeno per i primi anni, in cambio della ristrutturazione e messa a norma dei locali. Naturalmente le idee sono tante e si accavallano, ora bisogna solo cominciare a lavorare e cercare di far vedere la luce a quante più idee si riescono a realizzare.

mercoledì 6 aprile 2011

QUESTA SERA NON MANCATE

Questa sera ore 19:00 alle presso le officine culturali. Non mancate, bisogna dimostrare anche con queste iniziative, che noi cittadini di Gravina, al nostro centro storico e quindi al nostro passato ci teniamo.
Grazie.

martedì 29 marzo 2011

EVENTO PER CELEBRARE I 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA

Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, programmate dall’Amministrazione Comunale di Gravina, giovedì 31 marzo alle ore 19.00 presso il Cine-Teatro Sidion, verrà presentato il libro “150 anni di Italia: pezzi di verità cancellate” scritto dal giornalista Tommaso Francavilla. Un volume dove l’autore raccoglie articoli, interventi, piccoli saggi che raccontano, nel 150mo anniversario dell’Unità d’Italia, la storia del nostro Paese e dei suoi “autori”, da Mazzini a Berlusconi, raccontati con autentica passione, documentata e pungente.A discuterne con l’autore sarà il Sen. Gaetano Quagliariello, ordinario di Storia Contemporanea alla Luiss, che ne ha scritto la prefazione. Modera Antonio Cantoro, giornalista e scrittore. La presentazione sarà introdotta dal coro del 2° Circolo Didattico Don Saverio Valerio di Gravina. In chiusura seguirà il concerto della banda Musicale Municipale “Emilio Silvestri”. Direttore e Concertatore il M° Giuseppe Basile.
Penso che l'evento meriti l'attenzione di tutti e quindi siete tutti invitati a partecipare.

sabato 12 marzo 2011

UNA TRAGEDIA BIBBLICA




Sono immagini che fanno male, che mi fanno pensare che siamo come formiche nelle mani della natura. Un doveroso pensiero và a tutti coloro che in questa tragedia hanno perso la vita o la vita di un loro caro.

lunedì 14 febbraio 2011

IL WI-FI IN PIAZZA


Aspettando che la verifica finisca e spero il prima possibile, perchè ormai comincio a essere sofferente per questa situazione, vi passo una bella notizia.
Gravina ha partecipato ad un progetto della Wired per dotare una piazza della nostra città di rete wi-fi gratuita. Infatti il progetto della Wired prevede che, in occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia, in 150 piazze di 150 comuni,  sia istallata una rete wi-fi totalmente gratuita.
Io credo che questa sia una bella notizia, a passo con i tempi, e che proietta Gravina, non dico nel futuro, ma almeno nel presente. Spero che la piazza che si andrà ad individuare, sarà nel centro storico, in modo da incentivare i giovani a frequentare maggiormente il centro storico, soprattutto adesso che stanno per arrivare le belle giornate.
Adesso aspetto dei commenti su questa notizia!!!

giovedì 20 gennaio 2011

CONVEGNO REGIONALE SPORT IN PROGRESS

Ho appreso da organi di stampa locale che nella giornata di sabato, come ben si può comprendere dalla locandina qui sopra, a Bari si terrà un convegno molto importante a cui sicuramente non mancherò, perchè questo potrà essere un momento interessante per fare il punto della situazione a livello regionale e non solo, rispetto ad un argomento che io ho particolarmente a cuore.
Io auspico che, il mondo dell'associazionismo sportivo e chi si impegna in politica, e fra le altre cose, intende farsi portavoce a livello locale di un intero mondo (quello sportivo), sabato non manchi, ed è per questo che spero che oltre al sottoscritto, possano presenziare a questo evento ache altri amministratori, per poter meglio comprendere tutto ciò che gravita intorno a questo mondo.
Naturalmente, in qualità di presidente della commissione SPORT, inviterò tutti i componenti a partecipare, e spero che il mio tentativo di sensibilizzazione non cada nel vuoto.

venerdì 7 gennaio 2011

PRESIDIO AMBULANZA AL BOSCO DIFESA GRANDE

Ancora una dimostrazione di quanto lo Sport per noi sia importante e meritevole di attenzione. Dopo il fatale incidente avvenuto l'anno scorso, e per prevenire vari infortuni e/o incidenti ai tanti che si recano nel Bosco per fare attività fisica, abbiamo istituito il presidio dell'Ambulanza, come promesso qualche tempo fà. Naturalmente, si inizierà con un periodo di prova di tre mesi, si registreranno le eventuali esigenze, e quindi ci sarà un presidio per tutto l'anno. Qui di seguito vi riporto la delibera di Giunta n° 200 del 30/12/2010:

LE MISURE A SOSTEGNO DELLA CRESCITA E SPIRAGLI PER LA RIPRESA

Si sono tenuti in ordine i conti pubblici e non abbiamo fatto la fine di Grecia, Irlanda e Portogallo; non siamo stati costretti a una manovra-monstre né a stangate fiscali come in Gran Bretagna; abbiamo controllato la disoccupazione, sotto la media europea; il fabbisogno dello Stato è calato e il rapporto deficit/pil marcia secondo programma, mentre Zapatero brinda per un lieve miglioramento rispetto al considerevole 9,3% previsto; le aste dei nostri titoli di stato fanno il pieno senza fatica, con una forbice rispetto ai bund tedeschi che resta a livelli accettabili.
Ora il governo italiano si affaccia al nuovo anno accompagnando aziende e cittadini con provvedimenti di sostegno alla ripresa che poggiano su due pilastri: da una parte le norme per il rilancio dell’occupazione e della produttività, dall’altra una serie di interventi anti-crisi.
Per le imprese
• Incentivi per l’assunzione di quanti sono senza lavoro o in cassa integrazione, con riduzioni dal 50% al 75% dei contributi assistenziali e previdenziali; contratti di reinserimento; agevolazioni per contratti con beneficiari di ammortizzatori in deroga.
• Confermato per il 2011 lo sgravio contributivo previsto a favore delle imprese sui contratti incentivanti e di produttività.
• Accesso alla cassa integrazione in deroga per le aziende che hanno esaurito l’utilizzo degli ammortizzatori ordinari e per le imprese non “cassintegrabili”.
• Agevolazioni contributive per progetti di formazione o riqualificazione.
Per i lavoratori
• Confermata per tutto il 2011 la mobilità in deroga, con indennità economica pari a quella di mobilità ordinaria (integrazione pari all’80% della retribuzione, che viene abbassata di proroga in proroga)
• Per i percettori di trattamenti di sostegno al reddito con 35 anni di contributi, accettazione di offerte di lavoro con inquadramento a livello inferiore a quello di provenienza.
• Incentivi all’avvio di attività imprenditoriali.
• Per i lavoratori coinvolti in riduzioni o sospensione dell’attività lavorativa, la partecipazione a programmi di formazione consentirà di percepire, oltre al sussidio, il differenziale di retribuzione rispetto allo stipendio.
• Il salario percepito per incremento di produttività sarà assoggettato a un’imposta del 10% per le somme nei limiti di seimila euro lordi, se il reddito dell’anno 2010 non risulta superiore ai 40mila euro.
Alla prossima asta di titoli di stato “non verrà offerto il Btp trimestrale a seguito dell’assenza di specifiche esigenze di cassa”. Lo ha comunicato il ministero dell’Economia, dando così ai mercati finanziari internazionali un importante segnale che conferma l’ottimo stato dei conti pubblici italiani. Una comunicazione che fa seguito alla recente notizia del miglioramento del fabbisogno annuo del settore statale, che nel 2010 è risultato di circa 16.300 milioni inferiore rispetto all’ultima stima ufficiale della Decisione di Finanza Pubblica, passando da quasi 87 miliardi del 2009 a 67,5 miliardi di euro. L’11 gennaio verranno dunque offerti in asta soltanto Bot annuali per sette miliardi, scadenza 2012, e il 13 due Btp con scadenza 2105 e 2026, con tassi rispettivamente al 3% e al 4,5%.Nelle ultime aste dell’anno, nonostante un mercato poco liquido a causa del periodo estivo, i titoli avevano registrato una buona domanda, anche se i rendimenti erano risultati più alti di quella precedente, con uno spread rispetto ai bund tedeschi che erano rimasto comunque lontano dai massimi registrati nei momenti più neri della crisi. Uno spread comunque lontano anni luce da quello dei titoli greci, irlandesi, portoghesi e spagnoli. Ieri il Portogallo è riuscito a collocare bond per 500 milioni con scadenza luglio con un rendimento stellare (3,686%), contro il 2% dell’asta del 1° settembre.
Conti pubblici/Dall’Italia segnale positivo ai mercati
Il "significativo" miglioramento dei conti pubblici italiani, nonostante le cautele necessarie, e' molto positivo: lo afferma il direttore esecutivo per l'Italia dell'Fmi, Arrigo Sadun, in una intervista pubblicata oggi su Il Sole 24 Ore, accennando alla riduzione del fabbisogno 2010.
"Questa cifra dimostra che l'Italia e' perfettamente in grado di tenere la dinamica dei propri conti sotto controllo, in un momento in cui - spiega Sadun - vediamo reazioni molto nervose da parte dei mercati, che stanno reagendo negativamente ai debiti sovrani europei. Si tratta di un'evidenza importante, da parte di un paese che, pur non essendo stato soggetto a problemi che hanno tratto origine dal settore del real estate o da quello del credito, ha un elevato debito pubblico".

giovedì 6 gennaio 2011

CANTONI: FIAT HA DOVERI VERSO L'ITALIA

“L’operazione di Marchionne, per adeguare il gruppo Fiat a una capacità competitiva globale, si sta concretizzando e mi sembra che sia l’unica via per poter riportare il prestigioso e importantissimo marchio del nostro paese a competere con i colossi mondiali”. Lo afferma il senatore del Popolo della Libertà, Gianpiero Cantoni, all’esordio in Borsa di Fiat auto e Fiat group, sottolineando che la scissione voluta dall’amministratore delegato risponde alle “più moderne linee di strategia comportamentali alle quali mi auguro i sindacati, e in modo particolare Fiom, capiscano che è l’unica via per salvaguardare i posti di lavoro e puntare al rilancio mondiale”.
Quanto alle dichiarazioni di Marchionne sull’uscita “possibile ma non probabile” del gruppo torinese dall’organizzazione degli industriali, secondo Cantoni la Fiat “non uscirà da Confindustria, perché non ha alcuna convenienza nel perdere una radicalizzazione nel paese, che ha dato enormi vantaggi al colosso automobilistico. Fiat - aggiunge l’esponente del PdL - ha anche dei doveri verso il paese, che l’ha sostenuta per molti decenni. Marchionne è una persona intelligente e capace, ne prenderà atto”.
Cantoni sottolinea quindi la necessità di giungere a un’intesa con tutto il mondo sindacale: “È vero che le auto possono essere prodotte senza la Fiom ma riteniamo che una componente, così importante, debba essere considerata come una parte integrante di un progetto di relazioni industriali da recuperare, per avere non tanto la pace sociale ma la tranquillità di un buon avvenire”.
Il senatore esclude infine la possibilità che non vengano fatti investimenti allo stabilimento di Mirafiori, come annunciato da Marchionne nel caso in cui al referendum (che si terrà a gennaio) vincessero i no: “Sa benissimo che i no non saranno più del 51%”.

mercoledì 5 gennaio 2011

PIU' FEDERALISMO PER I COMUNI

Il Pd ha chiuso il 2010 con un bòtto, quello sui costi del federalismo fiscale - peraltro ripreso da tutti i quotidiani - che ha sparso allarmismo a piene mani, ma che contiene parecchie inesattezze. Sostenere infatti che attraverso la futura autonomia impositiva i Comuni avranno quasi 500 milioni di risorse in meno è una sciocchezza. Basta confrontare i dati degli esperti del Pd con quelli della Copaff (la Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale) che dà una lettura corretta degli effetti della riforma. I dati presi a riferimento dal Pd, infatti, non sono i trasferimenti effettivamente fiscalizzabili, ma le spettanze del Ministero dell'Interno.
Dunque, comparare i dati relativi alle spettanze che riguardano i singoli Comuni con il totale dei gettiti che potranno essere devoluti sulla base delle nuove imposte (tassa di registro, tasse ipotecarie, Irpef, reddito fabbricati, etc) è un metodo completamente sbagliato. Affermare poi che a essere maggiormente penalizzati sarebbero i Comuni dell’Aquila e di Napoli, che invece otterranno trasferimenti speciali, è un'altra valutazione totalmente sbagliata. Come ha spiegato il presidente della Copaff, Antonini, è vero che ci saranno dei Comuni che guadagneranno con la nuova imposta municipale e altri che perderanno, ed è altrettanto vero che quelli che ci guadagnano sono soprattutto al Nord. Il Pd ha però omesso di dire che è previsto un fondo perequativo che serve a garantire il passaggio dal vecchio sistema al nuovo.
Il vecchio è un sistema dove dodici miliardi di euro di trasferimenti statali vengono assegnati in base al criterio della spesa storica, cioè in base a quel criterio per cui tanto più spendi tanto più ricevi, tanto più sei inefficiente, tanto più sei premiato.
Il nuovo è un sistema semplificato, fondato non più sulla finanza derivata ma su quella autonoma, dove il criterio della spesa storica viene sostituito da quello del fabbisogno standard, ovvero dalla misurazione oggettiva, fatta per ciascuno degli ottomila Comuni italiani, della spesa media efficiente per erogare un servizio. Federalismo solidale significa garantire a tutti le risorse per i servizi, non quelle per perpetuare gli antichi sprechi. Se un Comune spreca bisogna chiamare le cose con il loro nome: in questo caso, con il nuovo meccanismo fiscale, il fondo perequativo e i fabbisogni standard, sarà necessario un percorso di rientro dalla spesa inefficiente, da effettuare in un tempo ragionevole, e questo ovviamente ricadrà sulle spalle delle amministrazioni che hanno fatto disinvolto uso della spesa clientelare.
Per quanto riguarda la fiscalità dei Comuni, lo schema di decreto è stato appena discusso dalla Commissione Bilancio del Senato, la quale ha evidenziato come l'obiettivo essenziale dello schema sia quello della massima possibile coincidenza tra cosa amministrata e cosa tassata, passaggio fondamentale per attivare nella trasparenza il circuito della piena responsabilizzazione delle realtà territoriali.
Tra le novità più importanti contenute nel decreto quello della creazione dell'Imposta Municipale, entro la quale confluiranno i gettiti di diversi tributi immobiliari, un'Imposta Municipale facoltativa e l'introduzione della famosa cedolare secca del 20 per cento sugli affitti. Una garanzia in più per i Comuni, e soprattutto per quelli virtuosi.
Da quest'ultima polemica, insomma, si capisce che il Pd non ha nessuna intenzione di cambiare le cose, fedele al motto "tassa e spendi" tanto caro alla sinistra da sempre.

martedì 4 gennaio 2011

BATTISTI, LA VICENDA NON E' CHIUSA

La negazione dell'estradizione di un deliquente da parte di un qualsiasi stato è sconcertante. Lo Stato Brasiliano in questa occasione si sta dimostrando miope, e cerca di far passare un sanguinario delinquente per un perseguitato politico, quasi a far intendere che l' ITALIA non è una democrazia matura, se pur con mille problemi, ma pur sempre un paese democratico e civile. Molte le prese di posizione e tutte meritevoli di essere condivise:
“Esprimo profonda amarezza e rammarico per la decisione del Presidente Lula di negare l`estradizione del pluriomicida Cesare Battisti nonostante le insistenti richieste e sollecitazioni a ogni livello da parte italiana. Si tratta di una scelta contraria al più elementare senso di giustizia”. È quanto afferma in una nota il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. “Esprimo ai familiari delle vittime tutta la mia solidarietà, la mia vicinanza e l`impegno a proseguire la battaglia perché Battisti venga consegnato alla giustizia italiana - aggiunge il premier -. Considero la vicenda tutt`altro che chiusa: l`Italia non si arrende e farà valere i propri diritti in tutte le sedi”.
E ancora: Il Guardasigilli Angelino Alfano esprime “profondo rammarico” per la decisione assunta dal presidente Lula di non concedere l'estradizione a Cesare Battisti. “Il ministero della Giustizia - afferma Alfano in una nota - si è sempre mosso nella cornice disegnata dal diritto romano secondo cui 'Pacta sunt servanda'. Purtroppo, questo alto principio di legalità, che non è nelle disponibilità di alcuno, è stato gravemente ignorato, incrinando così la credibilità e l'efficacia delle leggi e dei trattati internazionali. In particolare - sottolinea Alfano - non si comprende per quale ragione il presidente Lula eccepisca l'articolo 3 del Trattato bilaterale, secondo il quale ci potrebbe essere un aggravamento della condizione personale dell'estradando che, nel caso in esame, è stato regolarmente condannato dalla giustizia italiana perché colpevole di efferati omicidi”. E per concludere: “Le intenzioni del governo sono serie. Il criminale comune pluriomicida Battisti deve essere riconsegnato in Italia, dove deve scontare la pena che il tribunale gli ha inflitto”. Lo dice all’Adnkronos Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera. “Stupisce che certa sinistra irresponsabile - rimarca il presidente dei deputati PdL - unitamente ad altri, abbia preferito fare propaganda anziché solidarizzare con il governo nella richiesta di estradizione”.

lunedì 3 gennaio 2011

ALPINO MORTO IN AFGANISTAN


Ancora un Figlio Nobile della nostra Patria che ci lascia da EROE.
Non servono mille parole, ma un pensiero e un sincero ringraziamento a chi ha deciso di darsi e servire la Patria, in maniera seria, onesta e credendo in valori sani, e più di tante frasi fatte, può rende l'idea la lettera che questo ragazzo aveva scritto e che vi riporto qui di seguito:

LA LETTERA «Siamo il primo mezzo della colonna, ogni metro potrebbe essere l'ultimo, ma non ci pensi». Così Matteo Miotto, l'alpino ucciso in Afghanistan, raccontava la tensione delle perlustrazioni con il 'Lince' nella valle del Gulistan in una toccante lettera pubblicata dal sito on line del «Gazzettino», poche settimane dopo l'agguato in cui, il 9 ottobre, erano rimasti vittime quattro alpini del 7/O reggimento di Belluno. «La testa è troppo impegnata a scorgere nel terreno qualcosa di anomalo - spiegava Matteo -, finalmente siamo alle porte del villaggio... Veniamo accolti dai bambini che da dieci diventano venti, trenta, siamo circondati, si portano una mano alla bocca ormai sappiamo cosa vogliono: hanno fame...». Nella lettera, l'alpino di Thiene, ringraziava in Italia quanti «vogliono ascoltare i militari in missione, e ci degnano del loro pensiero - proseguiva - solo in tristi occasioni, come quando il tricolore avvolge quattro alpini morti facendo il loro dovere». La missiva era stata accompagnata sul sito del quotidiano veneto da una bella foto di Matteo sulla torretta di un blindato, con in mano la bandiera tricolore sulla quale aveva aggiunto a pennarello 'Thiene'.
«Corrono giorni in cui identità e valori - proseguiva il militare vicentino - sembrano superati, soffocati da una realtà che ci nega il tempo per pensare a cosa siamo, da dove veniamo, a cosa apparteniamo...». «Come ogni giorno - diceva - partiamo per una pattuglia. Avvicinandoci ai nostri mezzi Lince, prima di uscire, sguardi bassi, qualche gesto di rito scaramantico, segni della croce... Nel mezzo blindo, all'interno, non una parola. Solo la radio che ci aggiorna su possibili insurgents avvistati, su possibili zone per imboscate, nient'altro nell'aria. Consapevoli che il suolo afghano è cosparso di ordigni artigianali pronti ad esplodere al passaggio delle sei tonnellate del nostro Lince». Matteo aveva anche parole di grande comprensione e ammirazione per la popolazione afghana. «Questi popoli di terre sventurate, dove spadroneggia la corruzione, dove a comandare non sono solo i governanti ma anche ancora i capi clan, questi popoli - sottolineava - hanno saputo conservare le loro radici dopo che i migliori eserciti, le più grosse armate hanno marciato sulle loro case: invano». «L'essenza del popolo afghano - rifletteva il giovane alpino - è viva, le loro tradizioni si ripetono immutate, possiamo ritenerle sbagliate, arcaiche, ma da migliaia di anni sono rimaste immutate. Gente che nasce, vive e muore per amore delle proprie radici, della propria terra e di essa si nutre». «Allora - proseguiva la lettera - riesci a capire che questo strano popolo dalle usanze a volte anche stravaganti ha qualcosa da insegnare anche a noi». Ecco allora quel rapporto magico che i militari italiani sanno creare nei paesi teatro delle missioni di pace: «Quel poco che abbiamo con noi - scriveva Matteo - lo lasciamo qui. Ognuno prima di uscire per una pattuglia sa che deve riempire bene le proprie tasche e il mezzo con acqua e viveri: non serviranno certo a noi. Che dicano poi che noi alpini siamo cambiati...». Già, lo spirito alpino, quello che faceva tornare Miotto a ripensare ai suoi dialoghi sulla guerra con il nonno. «Mi ricordo - scriveva - quando mio nonno mi parlava della guerra: 'brutta cosa bocia, beato tì che non te la vedarè mai...' Ed eccomi qua, valle del Gulistan, Afghanistan centrale, in testa quello strano copricapo con la penna che per noi alpini è sacro. Se potessi ascoltarmi, ti direi 'visto, nonno, che te te si sbaià...». Alla fine, la firma: «Caporal Maggiore Matteo Miotto Thiene (Vicenza) - Valle del Gulistan, novembre 2010».