Il 25 Novembre, da qualche anno è istituita la "GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE". Una giornata, sicuramente simbolica, ma importante, perché rappresenta un momento di doverosa riflessione sul tema, un punto di partenza per ragionare ed intensificare la lotta ad un fenomeno tristemente di grande attualità. Questa giornata, riporta l'attenzione sul rispetto che richiede la dignità femminile, fin troppe volte ostacolata, avvolte da retaggi e pregiudizi culturali, avvolte dalla sopraffazione del "Sesso Forte", che vanno contrastati con fermezza e con un'azione educativa che inizi nelle famiglie, continui nelle scuole e nella società in generale. Certo, un solo giorno non può bastare per costruire un cambio di rotta culturale che permetta a tutte le DONNE di non avere più paura, e non può certo bastare per debellare stereotipi, avvolte fin troppo consolidati, che riguardano il corpo delle donne, e certamente un solo giorno non può fermare da solo la violenza, ma risulta importante accendere i riflettori su una questione così socialmente importante. A tutte le DONNE, che nel corso della loro vita hanno subito violenza fisica, sessuale e psicologica è dedicata la "GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE", ed è rivolto il nostro pensiero e la nostra stima ed attenzione.
venerdì 25 novembre 2011
ADESIONE AL PARTITO FORZA DEL SUD
Oggi più che mai sono fortemente convinto che, serve un approccio alla politica diverso e innovativo, ma soprattutto un approccio che abbia al centro delle sue attenzioni la gente e le problematiche giornaliere, avvolte semplici, ma per questo quotidiane e quindi più sentite.
Il SUD, e più particolarmente l’area Murgiana e la nostra Gravina, sono territori dalle potenzialità inespresse, spesso snobbate, e di qui l’esigenza di una classe politica nazionale, regionale e locale capace di rappresentare le istanze del territorio e valorizzare le stesse.
Il nostro è un territorio unico, posizionato in un’area strategica, da sempre dimenticato o nella migliore delle ipotesi trascurato. Molte volte sarebbe bastato impegnarsi, prima ancora di amarlo, per dare un apporto significativo, e per ottenere i risultati.
Dopo una serena valutazione dello scenario politico locale, regionale e nazionale, ho deciso di aderire ad un progetto politico che ritengo possa essere innovativo e vicino alla sensibilità della gente che ha cominciato a manifestare una voglia di cambiamento e che sono sicuro non potrà non apprezzare gli elementi di novità e di concreta programmazione che ho riscontrato in seno al partito.
La mia esperienza amministrativa, che mi ha portato avvolte anche a confronti duri, ha ulteriormente incentivato la mia volontà di pormi al servizio del mio territorio e per tale motivo mi spenderò, come ho già fatto, sempre e comunque per la mia Città, convinto che solo questo può e deve rivestire un ruolo di primaria importanza nell’agire politico.
E’ stato facile e naturale aderire al partito “FORZA DEL SUD”, perché credo sia in costante crescita in tutto il SUD e vuole farsi interprete delle esigenze del territorio, con un ruolo attivo e da protagonista, inoltre sono certo che otterrà importanti risultati per il territorio, perché nel suo percorso di crescita predilige lo stare con la gente e fra la gente, dimostrando di essere la maggiore forza politica emergente presente nel panorama politico attuale, infatti “FORZA DEL SUD” va oltre gli steccati del mero campanilismo e della logica egoistica, si contrappone alla vecchia politica sempre più lontana dalle esigenze della gente. Certo il lavoro da fare è tanto, forse tantissimo, ma la strada intrapresa appare essere quella giusta.
martedì 15 novembre 2011
Gianfranco Miccichè, insieme alla senatrice Poli Bortone e all’onorevole Soglia, è stato ricevuto poco fa a Palazzo Giustiniani dal presidente incaricato Mario Monti per le consultazioni sul nuovo governo.
Al termine dell’incontro, Miccichè ha riferito in conferenza stampa di “aver chiesto che il prossimo governo – che sarà certamente un governo di lacrime e sangue e di sacrifici per tutti – garantisca equità di sacrificio nelle varie zone del territorio italiano. Abbiamo chiesto per il Sud riequilibrio rispetto al resto del Paese e che si possa ottenere un lavoro per le infrastrutture del Sud più vero e impegnativo rispetto a quello svolto fino ad oggi.
La disponibilità del professor Monti nel venire incontro alle nostre richieste c’è.Il nostro appoggio al governo Monti non sarà condizionato a nulla se non a queste richieste che dovranno essere presenti nel programma del presidente.Non abbiamo posto limiti di durata a questo esecutivo, purchè non ci vengano chiesti limiti per il Sud.Sappiamo che Monti avrebbe apprezzato alcune presenze politiche nell’esecutivo – secondo noi positive – ma i partiti più grandi si sono opposti.La disponibilità di Monti nei confronti della politica, in senso assoluto, ci lascia sperare che possa esserci un rapporto serio e proficuo tra la “tecnica” e la “politica” in Italia”.La senatrice Poli Bortone ha poi precisato che si è discusso anche di rapporti con l’Unione Europea:“Abbiamo chiesto che il Governo ponga maggiore attenzione nei rapporti con l’Europa. Non solo, quindi, limitarsi ad obbedire ai diktat dell’Europa ma avere la consapevolezza che l’Italia fa realmente parte dell’Europa.L’Italia, che per oltre un anno non ha avuto un ministro per le politiche comunitarie, ha dimostrato disattenzione nei rapporti con l’Ue. Dobbiamo creare coscienza collettiva: siamo parte dell’Europa e non subiamo le sue decisioni. E Monti è d’accordo con noi”.Il leader di Grande Sud, infine, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha precisato che “non avrebbe avuto senso un governo Monti se non per fare quelle cose che la politica non è stata capace di fare perché impossibilitata rispetto al suo consenso”.E a chi chiede cosa ne pensa su un’eventuale patrimoniale e sui tagli ai privilegi della politica, risponde:“Non c’è dubbio che i privilegi debbano sparire, ma il governo Monti è qui per risanare i conti dello Stato. Preferirei che i sacrifici venissero chiesti ai grandi patrimoni, piuttosto che caricati sulle spalle dell’impiegato del Sud.Berlusconi non ha voluto, o forse potuto, portare avanti la patrimoniale. Non so se Monti vorrà farla o meno, ma qualcosa di simile la si dovrà fare.Il governo Monti nasce perché i mercati chiedono all’Italia un veloce risanamento dei propri conti.Contemporaneamente ci deve essere però una proposta seria di crescita: risanare i conti non significa solo mettere le mani nelle tasche degli italiani, ma significa anche innalzare il Pil.Probabilmente insieme alla proposta di crescita, ci saranno quindi dei sacrifici da richiedere a tutti.Noi siamo pronti a convincere la gente del sud dei sacrifici che si devono compiere, a condizione che siano sacrifici equi rispetto all’intera popolazione italiana. Non sopporteremmo che una qualche azione vada solo al danno del Sud.Siamo in attesa – conclude – di conoscere le dichiarazioni programmatiche del presidente Monti. Vorremmo votare la fiducia al prossimo governo ma è chiaro che queste sono le condizioni”.
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