Gianfranco Miccichè, insieme alla senatrice Poli Bortone e all’onorevole Soglia, è stato ricevuto poco fa a Palazzo Giustiniani dal presidente incaricato Mario Monti per le consultazioni sul nuovo governo.
Al termine dell’incontro, Miccichè ha riferito in conferenza stampa di “aver chiesto che il prossimo governo – che sarà certamente un governo di lacrime e sangue e di sacrifici per tutti – garantisca equità di sacrificio nelle varie zone del territorio italiano. Abbiamo chiesto per il Sud riequilibrio rispetto al resto del Paese e che si possa ottenere un lavoro per le infrastrutture del Sud più vero e impegnativo rispetto a quello svolto fino ad oggi.
La disponibilità del professor Monti nel venire incontro alle nostre richieste c’è.Il nostro appoggio al governo Monti non sarà condizionato a nulla se non a queste richieste che dovranno essere presenti nel programma del presidente.Non abbiamo posto limiti di durata a questo esecutivo, purchè non ci vengano chiesti limiti per il Sud.Sappiamo che Monti avrebbe apprezzato alcune presenze politiche nell’esecutivo – secondo noi positive – ma i partiti più grandi si sono opposti.La disponibilità di Monti nei confronti della politica, in senso assoluto, ci lascia sperare che possa esserci un rapporto serio e proficuo tra la “tecnica” e la “politica” in Italia”.La senatrice Poli Bortone ha poi precisato che si è discusso anche di rapporti con l’Unione Europea:“Abbiamo chiesto che il Governo ponga maggiore attenzione nei rapporti con l’Europa. Non solo, quindi, limitarsi ad obbedire ai diktat dell’Europa ma avere la consapevolezza che l’Italia fa realmente parte dell’Europa.L’Italia, che per oltre un anno non ha avuto un ministro per le politiche comunitarie, ha dimostrato disattenzione nei rapporti con l’Ue. Dobbiamo creare coscienza collettiva: siamo parte dell’Europa e non subiamo le sue decisioni. E Monti è d’accordo con noi”.Il leader di Grande Sud, infine, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha precisato che “non avrebbe avuto senso un governo Monti se non per fare quelle cose che la politica non è stata capace di fare perché impossibilitata rispetto al suo consenso”.E a chi chiede cosa ne pensa su un’eventuale patrimoniale e sui tagli ai privilegi della politica, risponde:“Non c’è dubbio che i privilegi debbano sparire, ma il governo Monti è qui per risanare i conti dello Stato. Preferirei che i sacrifici venissero chiesti ai grandi patrimoni, piuttosto che caricati sulle spalle dell’impiegato del Sud.Berlusconi non ha voluto, o forse potuto, portare avanti la patrimoniale. Non so se Monti vorrà farla o meno, ma qualcosa di simile la si dovrà fare.Il governo Monti nasce perché i mercati chiedono all’Italia un veloce risanamento dei propri conti.Contemporaneamente ci deve essere però una proposta seria di crescita: risanare i conti non significa solo mettere le mani nelle tasche degli italiani, ma significa anche innalzare il Pil.Probabilmente insieme alla proposta di crescita, ci saranno quindi dei sacrifici da richiedere a tutti.Noi siamo pronti a convincere la gente del sud dei sacrifici che si devono compiere, a condizione che siano sacrifici equi rispetto all’intera popolazione italiana. Non sopporteremmo che una qualche azione vada solo al danno del Sud.Siamo in attesa – conclude – di conoscere le dichiarazioni programmatiche del presidente Monti. Vorremmo votare la fiducia al prossimo governo ma è chiaro che queste sono le condizioni”.

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