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lunedì 31 dicembre 2012

LA POLITICA DEI PROCLAMI E DELLE FRASI FATTE


Negli ultimi anni nella politica italiana si è fatta strada una cattiva consuetudine, quella  di parlare per slogan, di fare campagne elettorali colme di  frasi fatte e di verità spacciate per assolute anche se sono semplicemente la visione di una parte. Mio malgrado devo ammettere che ultimamente si stia superando il limite, infatti è da qualche mese che si sente su tutti i media: MONTI HA SALVATO L’ITALIA, PERCHE’ ERA SULL’ORLO DEL FALLIMENTO, naturalmente per i più, una frase del genere è  “il VERBO” , anche perché l’ha detto la televisione, e perché a seguire queste affermazioni ci sono una serie di commentatori  che usano paroloni per avvalorare la tesi, e se ne guardano bene dall’entrare nel merito.
Non ho sentito nessuno snocciolare numeri e indici per dimostrare che realmente prima di Monti c’era un INFAME che ha portato l’ ITALIA sull’orlo del fallimento e che quindi noi Italiani dovremmo ringraziare  Dio, o i Templari,  o meglio ancora i Carbonari, se la nostra beneamata Patria ha potuto usufruire di un Salvatore senza macchia.
Visto che nessuno li ha pubblicizzati, ho deciso di fare una ricerca per trovare queste prove, per poter convincermi che in Italia c’è  uno sparti acque: il prima di Monti, tutti farabutti e cialtroni e il dopo Monti, l’unico cervello illuminato, l’unico economista capace, l’unica persona perbene, l’unico che ci ha salvati (da cosa???), naturalmente il mio ricercare non è stato vano e i dati li riporto qui di seguito:

Naturalmente i primi 5 indici sono indici  Finanziari, non sono indici che riguardano l’economia reale, e certamente da questi indici si può  convenire che in un anno di Governo Monti  gli indici Finanziari sono migliorati, per meglio capirci la situazione delle BANCHE e degli OPERATORI FINANZIARI non solo è migliorata, ma s’è realmente salvata, e non mi si obbietti che i BOT o i BTP sono anche della povera gente, perché l’ 80% del debito pubblico italiano è nelle mani di operatori finanziari.
Ma  a seguire questi, ci sono una serie di indici che riguardano l’economia reale, quella che io chiamo del quotidiano, quelli che la gente vive  tutti i giorni, quelli che la gente soffre tutti i giorni.
Dalla lettura di questi indici viene fuori che prima di Monti la disoccupazione era al 9,30% e dopo Monti è al 10,80%, prima di Monti il PIL cresceva (si fa per dire) del -0,51% dopo Monti -2,56%, se non bastasse la Produzione Industriale prima di Monti era a -4,05%, dopo Monti -5,07%, ma l’apoteosi si raggiunge se osserviamo l’indice DEFICIT/PIL che prima di Monti era al -2,50% dopo Monti è al -2,80%, e l’indice DEBITO/PIL che prima di Monti era al 120,70% e dopo Monti al 126,40%, inoltre basterebbe pensare quanto Monti sia riuscito a spremere le tasche degli Italiani, per poi vedere che il debito pubblico del dopo Monti è superiore al pre-Monti.
Insomma affermare che Monti ha salvato l’Italia, dati alla mano, è falso, anzi se realmente fosse stata sull’orlo del baratro, Monti gli avrebbe fatto fare, stando ai dati, dei grandissimi passi in avanti

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