A pochi giorni dall'insediamento del commissario prefettizio Trotta, la politica gravinese, apparentemente a bocce ferme, è in realtà un turbinio di incontri, discussioni, progetti per il futuro, che nell'immediato si chiama "campagna elettorale". Come durante il calciomercato, giocatori e procuratori sondano il terreno per capire quali potranno essere le migliori offerte in vista del campionato. Un'area politica che senz'altro vedrà le sue acque agitate è quella al centro dello scacchiere, che con le tormentate vicende della Dc ha dimostrato di essere l'ago della bilancia. La crisi del Pdl, colpito dalle defezioni che hanno portato alla caduta dell'amministrazione Divella, così come le divisioni nel Pd, combattuto tra voglia di rinnovamento e peso politico degli "anziani", potrebbero portare acqua al mulino di questi nuovi soggetti politici, in grado di catalizzare il consenso di molti "dissidenti" in fuga dai grossi partiti, evidentemente non abbastanza capaci di selezionare una classe dirigente del tutto rinnovata. Un punto di riferimento potrebbe essere Salvatore Buonamassa, da sempre anima critica del centrodestra, che pur fedele a Divella, in questi due anni di consiliatura ha spesso "ballato da solo". Intorno all'ex consigliere si starebbe aggregando un movimento di giovani decisi a rompere il duopolio Pdl-Pd. Un centro a cui potrebbe guardare con interesse GravinaInMovimento, dichiaramente in rotta con le vecchie logiche politiche, e anche il consigliere pronvciale Lagreca, da tempo indicato come uno dei possibili candidati sindaci. Il grande centro insomma potrebbe lanciare una sfida importante ai due grandi partiti: riuscire a trovare un candidato forte e capace di aggregare una coalizione vasta, oppure lasciare spazio a nuove forze svincolate dal bipolarismo.

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