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martedì 4 gennaio 2011

BATTISTI, LA VICENDA NON E' CHIUSA

La negazione dell'estradizione di un deliquente da parte di un qualsiasi stato è sconcertante. Lo Stato Brasiliano in questa occasione si sta dimostrando miope, e cerca di far passare un sanguinario delinquente per un perseguitato politico, quasi a far intendere che l' ITALIA non è una democrazia matura, se pur con mille problemi, ma pur sempre un paese democratico e civile. Molte le prese di posizione e tutte meritevoli di essere condivise:
“Esprimo profonda amarezza e rammarico per la decisione del Presidente Lula di negare l`estradizione del pluriomicida Cesare Battisti nonostante le insistenti richieste e sollecitazioni a ogni livello da parte italiana. Si tratta di una scelta contraria al più elementare senso di giustizia”. È quanto afferma in una nota il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. “Esprimo ai familiari delle vittime tutta la mia solidarietà, la mia vicinanza e l`impegno a proseguire la battaglia perché Battisti venga consegnato alla giustizia italiana - aggiunge il premier -. Considero la vicenda tutt`altro che chiusa: l`Italia non si arrende e farà valere i propri diritti in tutte le sedi”.
E ancora: Il Guardasigilli Angelino Alfano esprime “profondo rammarico” per la decisione assunta dal presidente Lula di non concedere l'estradizione a Cesare Battisti. “Il ministero della Giustizia - afferma Alfano in una nota - si è sempre mosso nella cornice disegnata dal diritto romano secondo cui 'Pacta sunt servanda'. Purtroppo, questo alto principio di legalità, che non è nelle disponibilità di alcuno, è stato gravemente ignorato, incrinando così la credibilità e l'efficacia delle leggi e dei trattati internazionali. In particolare - sottolinea Alfano - non si comprende per quale ragione il presidente Lula eccepisca l'articolo 3 del Trattato bilaterale, secondo il quale ci potrebbe essere un aggravamento della condizione personale dell'estradando che, nel caso in esame, è stato regolarmente condannato dalla giustizia italiana perché colpevole di efferati omicidi”. E per concludere: “Le intenzioni del governo sono serie. Il criminale comune pluriomicida Battisti deve essere riconsegnato in Italia, dove deve scontare la pena che il tribunale gli ha inflitto”. Lo dice all’Adnkronos Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera. “Stupisce che certa sinistra irresponsabile - rimarca il presidente dei deputati PdL - unitamente ad altri, abbia preferito fare propaganda anziché solidarizzare con il governo nella richiesta di estradizione”.

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