Quando ero bambino, mi hanno insegnato che chi sbaglia paga, oggi sono purtroppo portato a dire: "CHI SBAGLIA PAGAsse".
Siamo ad un nuovo scandalo all’ ITALIANA. Lo scandalo Monte Paschi di
Siena, ha tolto il coperchio all'ennesima truffa ai danni di cittadini inermi e
ormai sull’orlo di una crisi, questa volta non economica, ma di nervi. I
figuranti all’ italiana nei vari sandali che si sono succeduti, sono ormai
sempre gli stessi, tanto che si potrebbe cominciare a pensare di catalogarli in
ruoli teatrali ben precisi.
C’è il Presidente di un ente (in questo caso MPS), messo li a
salvaguardia di alcuni interessi e pronto a fare quello che dovrà, che in
questo caso si chiami Giuseppe Mussari poco importa. C’è chi lo ha voluto
seduto su quella sedia che oggi dice: “la banca faccia la banca e i partiti
facciano i partiti”, cioè dice niente e lo dice anche male, e poco importa se è
Bersani segretario del più grande partito di sinistra o quello che oggi
dovrebbe essere il partito di maggioranza relativa. C’è chi doveva controllare,
chi era deputato a scoprire anzitempo queste manovre e chi in queste ore
dichiara: “non siamo la polizia tributaria” e poco importa se questo ente si
chiama Banca d’Italia e chi fa queste dichiarazioni è il suo Governatore,
Ignazio Visco. C’è anche chi fino a che non è scoppiato il bubbone, non solo
non ha detto e denunciato niente, ma pare ci abbia marciato, cercando di
mungere quello che poteva dalle mammelle MPS come potrebbe e come farebbe un
avventore qualsiasi assetato e a corto di “liquidi”. Tutto è scandaloso, nel
senso etimologico della parola, infatti
nell'accezione
corrente uno scandalo è l'effetto di un'azione che, una
volta divenuta di pubblico dominio, causa un turbamento della sensibilità “MORALE”
(parolona) pubblica, prevalentemente in materia di sesso, denaro ed esercizio del potere. Il turbamento
deriva in genere, più che dall'infrazione di singole norme, dal fatto che le
azioni considerate "scandalose" sono caratterizzate da una
commistione impropria delle categorie citate, che tale commistione è stata resa
pubblica e/o che le azioni "scandalose" hanno come protagonisti
personaggi pubblici.
Certo
queste situazioni non si riscontrano solo in Italia, ma in giro per il mondo,
si sono susseguiti scandali altrettanto clamorosi, ma sapete qual è la differenza,
che in storie simili successe all’estero in breve tempo si risale alle
responsabilità, chi è responsabile paga e chi è vittima viene risarcito, qui da
noi siatene certi, nessuno dei figuranti, pagherà, nessuno sarà incarcerato per
la “TRUFFA”, nessuno ne uscirà sconfitto.
In
un paese che si ritiene essere civile, si dovrebbe avere ben chiaro il quadro
delle responsabilità, si dovrebbe accertare le responsabilità, e chi ha
sbagliato dovrebbe essere accolto per un lungo soggiorno nelle patrie galere,
chi lo ha voluto in quel posto, dovrebbe chiedere scusa agli Italiani, anche se
non venissero riscontrati comportamenti penalmente rilevanti e dovrebbe cercare
di astenersi dal fare alcun tipo di dichiarazioni, chi doveva controllare e non
lo ha fatto o lo ha fatto male, dovrebbe dimettersi senza battere ciglio, senza
aspettare che si concludano le indagini, perché ad oggi l’unica cosa sicura e
accertata e che chi doveva controllare ha miseramente fallito, e non me ne
frega se questo è un governato della banca centrale, anzi darebbe lustro all'istituzione.
Ma questa è utopia e invece in Italia cosa succede?
C’è
stato un tempo che per salvare le sorti dell’ Italia sull'orlo del fallimento,
fu chiamato un tecnico (siamo certi che fosse un tecnico?), che doveva
rimettere in ordine i conti dell’Italia, doveva scongiurare il fallimento e
avrebbe dovuto infonderci nuovamente fiducia. Allora il tecnico pensò bene di
aumentare le tasse e rimettere la tassa sulla prima casa (IMU), e l’Italiano
che stranamente è più saggio e responsabile di chi lo governa, accettò di buon
grado, perché l’Italiano se c’è da salvare la propria patria è anche felice di
fare sacrifici, questo da sempre e storicamente. Ma oggi scopriamo per esempio
che l’IMU ha fruttato alle casse dello Stato circa 4 miliardi di euro, e che lo
stato ha elargito più di 3 miliardi di euro alla Monte Paschi di Siena, che tra l’altro non
è nemmeno salva, ergo l'Italiano ha pagato un balzello per ripianare i buchi creati da questi impostori spregiudicati.
Quindi
ricapitolando, chi dirige la Banca crea un enorme buco e non pagherà in alcun
modo men che meno con il carcere, chi lo ha sponsorizzato non solo si astiene
dal fare dichiarazioni, ma pretende che noi fossimo imbecilli e gli credessimo,
chi doveva controllare ha fatto a pieno il suo dovere, cioè uno scarno
comunicato a pentola scoperchiata, chi in maniera latente ha comunque avuto a
che fare con questa situazione oggi si indigna, e cosa più grave di tutte chi
doveva salvare la nostra situazione, ha speso tutti i nostri sacrifici per cercare
di salvare la situazione della Banca, fallendo miseramente.
C’è
da indignarsi, da gridare Vergogna, c’è da chiedere a gran voce che l’Italia si
allinei a quelle che universalmente sono riconosciute come democrazie mature.
Chi ha sbagliato PAGAsse.











