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martedì 8 marzo 2011

COSA PENSANO I GIORNALI DELLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

Il Riformista (Stefano Cappellini) - Silvio Berlusconi dice che la riforma della giustizia che sarà presentata giovedì in Consiglio dei ministri è «epocale». In teoria, ha ragione. Le misure anticipate da Alfano sono forti e del tutto condivisibili. Nessun garantista può dissentire. È sacrosanto separare le carriere dei pm da quelle dei giudici, perché il giusto processo si fonda sulla assoluta terzietà del giudice. È sacrosanto lo sdoppiamento del Csm, perché i pm devono avere un organo di autogoverno. È sacrosanta la responsabilità civile dei giudici, su cui gli italiani già si pronunciarono in un lontano e calpestato referendum (1987). Anzi, se si deve giudicare dalle anticipazioni, si potrebbe addirittura rimproverare Alfano di eccesso di prudenza, perché l’obbligatorietà dell’azione penale è un altro tabù che andrebbe infranto con più decisione …
Italia Oggi (Marco Bertoncini) - Silvio Berlusconi continua ad annunciare che il governo andrà avanti, che procederà con le riforme, che Gianfranco Fini ha fallito, che ci sono i numeri. Ogni giorno è un'esternazione, diretta o mediata. Rassicurante, si direbbe. D'altronde, i suoi oppositori sono ridotti alle sparate sui dieci milioni di firme vantati da Pier Luigi Bersani, che fanno impallidire gli otto milioni di baionette d'infausta memoria. Se le opposizioni sono a questo livello d'iniziative, il cui tasso di attendibilità sprofonda sotto lo zero, il Cav ha di che star solido …
Il Messaggero (Claudia Terracina) - … Le critiche a Fini sono rivolte sia dal Pdl che dal Pd … Dal Pd pesanti distinguo. Li evidenzia Giorgio Merlo: “Apprendiamo da Fini che il centrosinistra è affetto da conservatorismo che, di fatto, gli impedisce di essere una coalizione riformista e di cambiamento. Come lo è, sempre secondo il capo di FLi, l’attuale destra berlusconiana con cui è stato fedele sodale per 16 anni ininterrotti … Ed Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei, incalza: “Fini scelga: o capo di un partito o Presidente della Camera” …
La Repubblica (Alberto D’Argento) - … Fini viene contestato a Milano: alla commemorazione di Giorgio Almirante viene fischiato quando compare in un filmato mentre Donna Assunta dice: “Non mi interessa parlare di Fini, perché rovinarmi la giornata?” …
Il Tempo (Francesco Damato) - Ben tornato a destra, potrebbero essere tentati di dirgli i suoi ex amici di Alleanza Nazionale, o del Movimento Sociale, se la sua scoperta non fosse alquanto tardiva e troppo sfacciatamente strumentale. Nel momento in cui il suo nuovo partito, Futuro e Libertà, perde il gruppo al Senato, si assottiglia a Montecitorio, viene coperto nel cosiddetto terzo polo dall’ombra più lunga del centrista Pier Ferdinando Casini e cala progressivamente nei sondaggi, il presidente della Camera avverte il bisogno disperato di riposizionarsi … Ma se Fini pensa in questo modo di poter fermare la frana del suo movimento e di trattenere chi non si fida più di lui sul versante parlamentare ed elettorale del centrodestra, sbaglia di grosso. Il danno che si è procurato quando ha rinunciato a fare la cosiddetta terza gamba della maggioranza per passare con armi e bagagli all’opposizione sembra ormai irrimediabile. La sua credibilità … è compromessa …
La Nazione (Nicola Palma) - … Non vuole nominare Gianfranco Fini, donna Assunta Almirante, “in questa bella giornata: Milano mi offre il ricordo di Giorgio, i valori della Destra sono qui”. Al teatro San Babila, molti ex esponenti del Movimento sociale oggi confluiti nel Popolo della Libertà, hanno omaggiato la figura del marito, scomparso il 22 maggio di vent’anni fa. E allora, vietato citare il presidente della Camera, che proprio Almirante aveva scelto come suo successore alla guida dell’Msi-Dn poco prima di morire …
Il Giornale (Giuliano Ferrara) - Perché non esiste più una autonoma politica della sinistra italiana? Perché l’opposizione è governata dall’esterno, da giornalisti che fanno i magistrati, gli origliatori, i pornoromanzieri, e da magistrati che trafficano in notizie con i giornalisti? Il giornalista di sinistra all’italiana è arrogante, è selfrighteous (dal vocabolario: che si considera moralmente superiore, moralistico, bigotto). Non sopporta che qualcuno si metta in posizione di attacco, che lo critichi, che si difenda su un piano di parità … La classe dirigente di sinistra, quella che si conquista la nobile pagnotta della politica facendosi eleggere in Parlamento, praticando lo scambio e il negoziato, facendo esperienza e imparando tra gli errori l’arte di unire le forze in vista di obiettivi possibili, realistici, è soverchiata dall’opinio­ne e dai suoi padroni. I padroni dell’opinione sono diventati i padroni della politica … La loro offerta pubblica d’acquisto, … si dispiega a prezzi stracciati: inventano un leader al giorno, dettano condizioni impietose, misurano gli spazi vitali dell’informazione secondo le loro classifiche di rispettabilità e di ossequio ai dante causa.
Il Corriere della Sera (Maria Teresa Meli)- No, la spallata, no! Nel Partito democratico ormai sono in molti ( da Walter Veltroni a Massimo D’Alema) a non voler più sentire nominare questa parola che di certo non ha portato bene all’opposizione. E sono sempre di più quelli che vorrebbero che il PD scendesse dal treno del movimentismo spinto (piazza, raccolta di firme e ancora piazza) per ricalibrare la propria strategia. Ma Pier Luigi Bersani non vuole fermare il convoglio in corsa …

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