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venerdì 8 aprile 2011

IL CENTRO STORICO

L'altra sera si è tenuta un'importante manifestazione, egregiamente organizzata da ragazzi (non vuole essere un vezzeggiativo, ma semplicemente un'osservazione anagrafica) capaci, motivati e che hanno sicuramente il merito di aver acceso i riflettori su una questione, per troppo tempo dimenticata, per troppo tempo abbandonata, perché forse come dice l'ass. Barbanente il cuore era altrove. Oggi all'indomani di questa manifestazione, che deve rappresentare il primo passo di un lungo percorso, c'è bisogno che il mondo politico locale e non solo, non lasci cadere nel vuoto questo grido di dolore che si leva da più parti, e che è stato egregiamente rappresentato da SIAMO TUTTI TUFI. Da oggi c'è bisogno che qualcuno si prenda l'ònere di tenere aperto un dialogo con tutti i soggetti che hanno a cuore il nostro centro storico, che coordini e accolga  i suggerimenti che potrebbero scaturire dai lavori di un di un "osservatorio permanente", serve un lavoro e un impegno di gruppo per intercettare i fondi per l'emergenza. Inoltre bisognerebbe cominciare a lavorare  sin da ora per progettare una Rigenerazione Urbana, che riguardi SOLO E SOLTANTO il centro storico.
Tutto questo potrebbe essere già tanto, ma a mio modestissimo parere non basterebbe assolutamente, perché il nostro centro storico, vive oltre al dramma strutturale di tanti edifici del Piaggio e Fondovico che richiede uno sforzo economico enorme, e che non può essere sostenuto solamente con le forze delle nostre finanze, vive un dramma ancora più struggende,  quello della desertificazione sociale. Su quest'ultimo aspetto, io penso che noi amministratori locali, possiamo fare tanto, e soprattutto non possiamo accampare scuse. C'è un mondo regolamentare che andrebbe rivisto o formulato, per riportare la gente all'interno del centro storico. 
Io personalmente, penso che si possano mettere in essere tanti accorgimenti che favoriscano il reinserimento delle attività commerciali: prevedere deroghe al N.T.A., deroghe ad una serie di regolamenti igienici, istituire all'interno del centro storico un distretto urbano del commercio, prevedere per tutto il centro storico una Zona Franca. Inoltre penso che le case sfitte, abbandonate e "sgarrupate" del centro storico, potrebbero essere oggetto di un accordo: "Vivere in Centro Conviene", che veda promotore e coordinatore il Comune e protagonisti i Proprietari, gli Istituti di credito e i Cittadini, cioè il Comune dovrebbe farsi promotore di accordi con le banche per il finanziamento di mutui a tasso agevolato alle giovani coppie per ristrutturare e rendere vivibili gli immobili attualmente in disuso e fatiscenti,  e i proprietari devono impegnarsi a non ricevere alcun  pagamento  del canone di locazione, almeno per i primi anni, in cambio della ristrutturazione e messa a norma dei locali. Naturalmente le idee sono tante e si accavallano, ora bisogna solo cominciare a lavorare e cercare di far vedere la luce a quante più idee si riescono a realizzare.

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